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Concorso straordinario secondaria, perché presentare le domande ora se le prove si faranno chissà quando? La Cisl chiede lumi

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Alla Cisl Scuola non è piaciuta la decisione del ministero dell’Istruzione di procedere nel bel mezzo dell’estate alla “rettifica al Decreto 510 che disciplina il concorso straordinario per i docenti precari della scuola secondaria con più di 36 mesi”, attraverso anche la formale pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Una fretta di cui non si comprende la ragione”

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, punta l’indice contro la tempistica scelta dal MI per candidarsi alla procedura che si attiverà non prima dell’autunno, in condizioni di quasi certezza di non pericolo contagio, per selezionare ben 32 mila nuovi insegnanti da collocare nelle scuole medie e superiori.

“Vengono fissati – dice Gissi – i termini per la presentazione delle domande: dall’11 luglio al 10 agosto. Una fretta di cui non si comprende la ragione, considerato che la possibilità di svolgere la procedura concorsuale in tempo utile per settembre è venuta meno da tempo”.

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Precari poco amati

Secondo la sindacalista “non vi era alcun motivo per sovrapporre ulteriori scadenze e incombenze a carico di una categoria di docenti – i precari – che ne ha già molte altre cui provvedere in questo periodo. Vogliamo pensare che si tratti di un deficit di attenzione e non di deliberata molestia a una categoria evidentemente poco amata”, ha concluso la Gissi con una punta di amarezza e riferendosi evidentemente, alla luce dell’emergenza Coronavirus, alla loro mancata stabilizzazione con un concorso per soli titoli e servizi caldeggiato anche da una parte del Governo.

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