Home Politica scolastica Conte: “No alla tassa sulle merendine. Aumenterò gli stipendi ai docenti”

Conte: “No alla tassa sulle merendine. Aumenterò gli stipendi ai docenti”

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato intervistato da Skuola.net: “La maturità psico-fisica è una convenzione. Ritengo che oggi a 16 anni molti ragazzi siano più maturi di alcuni 50enni. In altri ordinamenti giuridici è già così, ma è materia di cui deve occuparsi il Parlamento”, ha detto nel corso del colloquio con il sito internet. Poi ha aggiunto: “Non taglieremo per la scuola né per le università anzi.. dovremo dare segnali sulla ricerca, nonostante le risorse limitate che abbiamo a disposizione”.

Sulla tassa sulla merendine ha detto: “Nel documento odierno non abbiamo considerato di tassare le merendine. Vorrei incentivare comportamenti alimentari consapevoli come il consumo di frutta fresca e latte ma senza provvedimenti penalizzanti”.

Sui tre miliardi per la scuola, Conte ha rassicurato Fioramonti: “Può stare tranquillo. Nella manovra non ci saranno tagli sull’istruzione. Il governo deve investire in scuola, università e ricerca: ma devo anticipare che abbiamo pochi fondi. Daremo dei segnali, a partire dall’agenzia nazionale della ricerca che voglio parta subito. Dobbiamo potenziare gli asili nido per consentire a tutti di usufruirne e sfruttare gli stanziamenti per l’edilizia scolastica per proteggere i nostri figli contro gli eventi sismici”.

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Sui docenti: “Sì all’aumento degli stipendi per avvicinarsi un po’ alla media europea”.

E poi c’è il problema dei concorsi e dei precari: “Dobbiamo assumere i vincitori dei concorsi, gli idonei del 2016, e poi i precari e i neolaureati che vanno assunti su basi meritocratiche ma anche riconoscendo punteggi maturati negli anni”.

Il premier ha poi detto che andrà nelle scuole per parlare di Costituzione, educazione ambientale e contro bullismo e cyberbullismo.