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Contratto-scuola: finalmente si parte

Si è aperto oggi nella sede dell’Aran il tavolo di confronto per il rinnovo contrattuale del secondo biennio economico per il personale non dirigente del comparto scuola.
L’Aran ha presentato ai sindacati l’atto di indirizzo del Governo indicando anche le date dei prossimi incontri: il primo è previsto già per il pomeriggio del giorno 8, mentre un altro è in programma per venerdì 9.
Riunioni così ravvicinate fanno pensare ad una contrattazione rapida che potrebbe chiudersi addirittura nel corso della prossima settimana.
D’altronde l’atto di indirizzo è particolarmente semplice e prevede che la contrattazione sia limitata esclusivamente alle questioni di natura economica.
Secondo quanto previsto dall’accordo Governo-Sindacati del 27 maggio scorso al personale della scuola toccherà innanzitutto un aumento del 5,01% come a tutti gli altri dipendenti pubblici.
In realtà di questa quota il 4,31% è disponibile da subito in quanto è già prevista dalle leggi finanziarie del 2004 e del 2005; il restante 0,7% sarà reso disponibile dal Governo con la legge finanziaria del 2006 e quindi, in ogni caso, potrà entrare nello stipendio solo a partire dal gennaio prossimo.
Per i docenti ci saranno però altri 380milioni di euro derivanti dai risparmi di sistema (diminuzione degli organici) del 2003 e del 2004; per il personale ATA ci saranno invece 33milioni di euro in più.
Nei prossimi giorni si saprà a quanto ammontano le risorse relative ai risparmi del 2005.
A conti fatti è molto probabile che gli aumenti medi a regime possano oscillare fra i 70 e i 140 euro pro-capite a seconda del profilo professionale e della anzianità di servizio.
Ovviamente ci saranno anche gli arretrati a partire dal gennaio 2004.
Il nodo più delicato riguarda il salario accessorio: l’atto di indirizzo stabilisce che una quota minima dello 0,5% vada destinata a questa voce come peraltro stava scritto già nell’accordo di maggio.
Su questo i sindacati hanno già fatto capire che lo 0,5% è per loro davvero la quota massima; la Gilda, anzi, ha persino dichiarato di non essere disposta ad accettare questa clausola ed ha chiesto che tutti gli aumenti siano destinati ad incrementare lo stipendio-base.
Può darsi insomma che proprio su questo 0,5% nascano problemi: stando all’atto di indirizzo questa quota dovrebbe servire a premiare la produttività e il maggior impegno del personale. Se l’Aran proponesse di usare queste risorse per compensare i docenti che nel 2004/2005 hanno svolto la funzione tutoriale nelle scuole primarie e nella secondaria di primo grado, i tempi della trattativa potrebbero essere meno rapidi del previsto.
Reginaldo Palermo

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