Home Ordinamento scolastico Corte di Cassazione: abbandonare la scuola non è reato

Corte di Cassazione: abbandonare la scuola non è reato

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L’abbandono della scuola non costituisce reato qualora l’alunno decida di fermarsi una volta raggiunte le medie; lo ha chiarito la Corte di Cassazione facendo riferimento all’articolo 731 del Codice Penale.

Lo scrive money.it che riporta lo stralcio: “chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giustificato motivo, di impartirgli l’istruzione elementare” viene punito con un’ammenda fino a 30 euro. Quindi se un genitore non manda il figlio alle scuole elementari commette un reato penale; lo stesso però non avviene per le scuole medie, nonostante queste facciano parte a tutti gli effetti della scuola dell’obbligo.

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Tuttavia, mentre per la scuola elementare c’è una norma penale che definisce le sanzioni per chi non rispetta le regole sull’obbligo scolastico, per le medie il discorso è differente. Infatti, per l’inosservanza dell’obbligo di istruzione una volta raggiunte le scuole medie non sono previste sanzioni. Di conseguenza è impossibile limitare il fenomeno della dispersione scolastica, che già nelle scuole medie è molto elevato visto che ogni anno si ritirano più di 7mila alunni.

La domanda allora è: se il Miur vuole stendere l’obbligo a 18 anni, non dovrebbe prima chiedere al legislatore di adattare le norme del Codice Penale?

“Fino a qualche anno fa nel nostro ordinamento era presente una norma che estendeva quanto disposto dall’articolo 731 del Codice Penale anche per le scuole medie. Si tratta dell’articolo 8 della legge 1959/1962 con il quale l’obbligo scolastico venne esteso fino al conseguimento del diploma di scuola media.

Lo stesso articolo nel comma 3 estendeva le sanzioni previste per l’inadempienza dell’obbligo scolastico nel primo grado d’istruzione (scuola elementare) anche per le medie. Anche l’abbandono nel corso della scuola media quindi costituiva reato, a meno che lo studente al compimento del 15° anno di età non dimostrava di essere andato a scuola per un periodo pari almeno ad 8 anni.

Abrogato l’articolo 8 della legge 1959/1962 , con la legge 212/2010, con la quale l’abbandono della scuola media ha perso la sua rilevanza penale, la Corte di Cassazione con la sentenza 4520/217, ha dunque confermato che  non costituisce reato l’abbandono scolastico durante le scuole secondarie di I grado e di conseguenza è impossibile stabilire una sanzione per chi non rispetta le regole dettate dal Ministero dell’Istruzione in merito all’obbligo di istruzione.

“Paradossalmente rispetto al 1962 l’obbligo scolastico è stato aumentato, mentre le sanzioni sono state ridotte; che senso avrebbe quindi alzare l’età dell’obbligo a 18 anni se poi il MIUR non ha gli strumenti adatti per far rispettare le regole?”.