Home Attualità Covid in Europa: vaccino, test e lockdown. Paura per la quarta ondata

Covid in Europa: vaccino, test e lockdown. Paura per la quarta ondata

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La quarta ondata Covid spaventa l’Europa e ciascuna Nazione vara una propria strategia per fronteggiare l’emergenza e le miglia di contagi. Mentre la Germania si prepara a mobilitare 12mila soldati per aiutare i servizi sanitari alle prese con la nuova ondata di Covid e tornano i test gratuiti a causa di 228 nuovi decessi, in crescita rispetto ai 142 di sabato scorso, Londra anticipa la terza dose di vaccino, l’Olanda va in lockdown parziale per tre settimane  e l’Austria entro oggi decide sul lockdown per non vaccinati.

 “La situazione  in Germania è grave e consiglio a tutti di prenderla come tale”, ha detto il ministro della Sanità Jens Spahn. Secondo Lothar Wieler, capo del Koch Institute (RKI) per le malattie infettive, in alcune località i letti di terapia intensiva sono pieni. Gli stati di Sassonia, Turingia e Baviera sono i più colpiti dalla quarta ondata di contagi.  Il tasso di terapie intensive occupate da pazienti Covid era di circa  4,7 per 100mila abitanti. 

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I bambini under 12, che non possono ancora essere vaccinati in Germania, sono tra i gruppi più colpiti.  Il capo dell’Associazione tedesca degli insegnanti ha avvertito sabato che gli uffici sanitari locali stanno lottando per tenere sotto controllo molti focolai nelle scuole di tutto il Paese.  E ha pure aggiunto: “Non sappiamo più come contenere i focolai nelle scuole”.

Così il governo inglese che permetterà ai cittadini di ricevere la dose booster a 5 mesi – e non a 6 – dalla conclusione del ciclo ordinario di vaccinazione per ridurre la pressione sugli ospedali mentre si avvicina l’inverno. Oltremanica sono state già somministrate 12 milioni di terze dosi, mentre si registrano 38.351 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 157 decessi da Covid.

Anche in Austria le cose sembrano precipitare e ci si prepara a far scattare il lockdown per i non vaccinati a partire da domani lunedì 15 novembre “per evitare il crollo del sistema sanitario”. Stando a quanto pubblicano le agenzie, le misure resterebbero in vigore fino al 24 novembre e consisterebbero nell’ imporre a chi non è vaccinato o guarito dal Covid di uscire di casa, come per i precedenti lockdown, solo per lavorare, fare la spesa o in caso di urgenze, per stare all’aperto per necessità di salute fisica o mentale o praticare un culto religioso. I bambini sotto i 12 anni sono esclusi. Il provvedimento restrittivo con molta probabilità interesserà anche le festività natalizie e le sue tradizioni.  Esplosa anche l’incidenza settimanale dei contagi che è di 814,6 ogni 100.000 abitanti. Nella giornata di ieri sono decedute 48 persone per un dato complessivo di 11.689 vittime da inizio pandemia di coronavirus. Forte è stato l’incremento giornaliero di casi in Alta Austria, ben 3.239 casi con un’incidenza settimanale di 1.296,7. 

In Francia il numero di pazienti ricoverati in area emergenziale negli ospedali è aumentato fino a quota 1.202. Per il resto, sono 234 le persone ricoverate nelle ultime 24 ore a causa del covid. Negli ultimi sette giorni, la media è stata di 314 ricoveri quotidiani e di 33 morti al giorno.