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Covid, nelle scuole casi in crescita: in Friuli 1.400 in quarantena, ci sono anche 121 docenti

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Con l’arrivo della stagione fredda, i virus avanzano. E purtroppo il Covid non è da meno. Anche dalle scuole arrivano purtroppo notizie poco confortanti. Con contagi e focolai in ripresa. In Friuli Venezia Giulia la situazione è poco confortante: solo nell’ultima settimana di ottobre più di mille, tra alunni ed insegnanti, sono stati posti in quarantena, dopo che ben 154 individui – sempre tra gli allievi e i docenti – sono risultati positivi. Certo, il il ricorso alla DaD sarebbe ora meno massiccio, per via delle nuove norme sulle quarantene introdotte con l’ultimo protocollo interministeriale, al quale è seguita la Circolare del dicastero dell’Istruzione che ha generato più di un “mal di pancia” tra i presidi sulla decisione da prendere in attesa che si esprima la Asl.

I numeri delle scuole in Fvg

Secondo il quotidiano Il Piccolo, stiamo assistendo ad “un fenomeno che costringe ad attività a singhiozzo in numerose classi, tra aumento di contagi e di ospedalizzazioni, riportando i dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale”.

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Dei 124 istituti scolastici rilevati, su un totale di 167 nel periodo 25-31 ottobre, gli studenti nuovi positivi sono stati 134, con nuove quarantene 946, scrive la testata giornalistica; il Covid-19 non ha risparmiato i docenti, tra i quali sono stati contati 20 infezioni e 65 isolamenti.

Così “attualmente in quarantena” si ritrovano 1.404, di cui 1.283 alunni e 121 docenti.

I numeri, dunque, non sembrano fare stare tranquilli. Anche i sindacati hanno da dire qualcosa, secondo Anief “si allentano le misure proprio mentre i contagi aumentano del 150%”.

L’Usr: diamo fiducia alla scienza

Secondo Daniela Beltrame, direttrice dell’Usr, “il virus circola di più tra i non vaccinati” e “ple autorità competenti dovranno fare un’opportuna valutazione che tenga in considerazione il diritto allo studio”, sottolineando che bisogna “guardare con fiducia alla scienza ed evitare che i non vaccinati diventino, seppure involontariamente, veicolo di trasmissione del contagio”.

Adesso, bisognerà capire quanto inciderà sulla didattica in presenza e a distanza il cambio delle modalità di collocazione delle classi in quarantena.

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