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Dante ebbe tre figli maschi: scoperto un documento del 1314

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Dante Alighieri non ebbe solo due figli maschi, Pietro e Iacopo, noti anche come commentatori del padre, ci fu pure Giovanni. L’esistenza ”certa” di Giovanni di Dante, primogenito del Poeta, figlio legittimo nato da Gemma Donati, è attestata da un documento di un notaio fiorentino che reca la data del 20 maggio 1314 e che è conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, dove fu scoperto da Renato Piattoli nel 1972, il quale però, morendo nel 1974, non ebbe modo di pubblicarlo.

Questo documento notarile del 1314 “conferma l’attendibilità” di un altro documento recuperato da Francesco Paolo Luiso nel 1921, “rendendo indubbia l’esistenza di Giovanni rampollo del poeta presente a Lucca nel 1308  e a Firenze nel 1314”.

 

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La prima volta che si parlò di un terzo figlio maschio di Dante risale a quasi un secolo fa: mentre si celebrava il seicentenario della morte del Sommo Poeta, Francesco Paolo Luiso pubblicò un contratto di cambio stipulato a Lucca nel 1308 tra la società fiorentina dei Macci e quella lucchese dei Moriconi, al quale aveva assistito come testimone un Giovanni figlio di Dante Alighieri da Firenze. La notizia suscitò grande clamore e altrettanta diffidenza, ma non venne ritenuta attendibile da molti dantisti.

A Renato Piattoli, si legge su RaiNews, curatore del primo Codice Diplomatico Dantesco pubblicato nel 1940, spetta “l’indiscusso merito nell’aver recuperato una fonte di estrema rilevanza per la biografia dantesca”, come sottolinea Laura Regnicoli in un saggio pubblicato nel volume “Dante tra il settecentocinquantenario della nascita (2015) e il settecentenario della morte (2021)”, pubblicato da Salerno Editrice, in cui illustra i due documenti sul figlio Giovanni

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