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Decreto Clima, giovedì 3 ottobre può esserci il via libera dal governo. Le novità per la scuola

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Oggi in 180 città italiane e 27 paesi del mondo i giovani sono in piazza per chiedere azioni forti e immediate contro i cambiamenti climatici. Si tratta la terza volta che il movimento “Fridays For Future” ispirato da Greta Thunberg organizza uno sciopero globale dopo marzo e maggio scorso.

Il governo Conte si muove nella direzione sperata dai manifestanti e si appresta a varare un decreto con delle misure volte a salvaguardare l’ambiente.

Rispetto alle indicazioni delle scorse settimane, il decreto clima sta subendo delle modifiche. Dalle indiscrezioni emerse oggi, il nuovo documento presenterebbe parecchie differenze rispetto al vecchio.

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“Sarà un decreto legge perché l’emergenza climatica ormai la riconosciamo tutti. Se c’è un’emergenza climatica c’è anche un’emergenza legislativa; e il decreto legge è un decreto di urgenza, fermo restando che poi il Parlamento lo può arricchire. Ci mancherebbe altro”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – a margine della presentazione di un rapporto Conai insieme con l’Anci – sul decreto Clima. “Secondo me, con un po’ di fortuna, il tre ottobre ce la facciamo”, dice Costa.

Il testo sembra destinato a diventare più snello, lasciando aperti alcuni punti da verificare con i ministeri di competenza”.

Via le detrazioni sugli scuolabus ecologici

Niente più detrazioni di 250 euro per le spese relative al trasporto scolastico sostenibile. La nuova bozza eliminerebbe infatti quanto trapelato nei giorni scorsi, e cioè incentivi all’utilizzo degli scuolabus a ridotte emissioni per asili, scuole elementari e medie, comunali o statali. Resta invece il fondo da 10 milioni l’anno (per il 2020 e il 2021) per incentivare il servizio nelle città metropolitane più inquinate e su cui grava la procedura di infrazione Ue sulla qualità dell’aria.

Campagna di informazione e formazione nelle scuole

Una delle norme del nuovo decreto prevede una campagna di informazione e formazione ambientale nelle scuole, che si chiamerà ‘L’ambiente siamo noi’. La campagna di sensibilizzazione partirà dall’anno scolastico 2019-2020: l’obiettivo è informare e sensibilizzare gli studenti di tutte le scuole italiane sui temi dell’ambiente e degli effetti climatici. Le risorse messe a disposizione dal ministero dell’Ambiente sono 500mila euro, a partire già da quest’anno.