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Docenti di sostegno, secondo A.Ge. “consultare i genitori per la continuità dovrebbe essere un criterio di valutazione”

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L’Associazione Italiana Genitori, A.Ge, in una nota ha espresso il proprio disappunto sulla decisione dei sindacati di fare fronte comune contro la proposta del ministro Valditara di confermare i docenti a tempo determinato sulle cattedre di sostegno, qualora le famiglie lo richiedano.

Secondo Claudia Di Pasquale, presidente A.Ge., “Se c’è qualcuno che sa per certo cosa è meglio per il proprio figlio sono proprio i genitori. Difficile credere che qualsiasi genitore, soprattutto se di un alunno portatore di handicap, consentirebbe di affidare il proprio figlio a qualcuno in cui non ha fiducia per mero ‘clientelismo’. Anzi, quello di consultare i genitori dovrebbe diventare un vero e proprio criterio di valutazione, almeno per il sostegno. Noi siamo senz’altro a favore di qualsiasi soluzione che tuteli il diritto del bambino a essere educato con continuità, perché ne va del suo benessere”.

L’associazione sottolinea gli aspetti positivi nella proposta del ministro:

  • tende ad assicurare la continuità del diritto allo studio degli allievi per la durata di tre anni consecutivi, invece dell’abituale “carosello annuale dei supplenti” che, soprattutto al Nord, si perpetua da decenni;
  • valorizza il parere dei genitori in relazione alla qualità del sostegno ricevuto dalla scuola, un parere che da tempo dovrebbe essere richiesto dalle scuole in base alle normative vigenti;
  • può indurre nel triennio il supplente ad approfondire le proprie competenze pedagogiche e formative  in relazione alla specifica disabilità dell’allievo.