Home I lettori ci scrivono E’ una nuova scuola, da sperimentare insieme

E’ una nuova scuola, da sperimentare insieme

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Non mi appassiona la dicotomia scuola in presenza , scuola in remoto, in fondo, trasferire in rete quello che si faceva in presenza è sicuramente un fallimento. Questo è il tempo della sperimentazione! Stiamo viaggiando senza conoscere la meta, senza coordinate e, sappiamo che la scuola dei programmi da rincorrere e i voti sul registro elettronico non possono più essere la priorità, è improponibile ieri, oggi è nefasta.

La scuola è relazione e se non l’hai nutrita, costruita, su un percorso condiviso e visionario è una scuola impossibile. Dibattiti infiniti e formazione online su regole e regolamenti di dpcm contradditori e ridondanti, sui banchi a rotelle e intorno al mantra: scuola aperta.

La scuola è malata e non di Covid, sarebbe sicurissima se ci fossero le infrastrutture, ahimè, ieri autobus affollati e anche oggi, metropolitana e treni dove ci sono. Oggi, la fibra. Molte scuole ultra digitali hanno rete scadentissima. E siamo ancora intorno alla scuola. La scuola è morta di riforme sciatte e incomplete. Stiamo facendo del male ai tanti ragazzi dimenticati, alcuni protestano come possono, facendo lezioni sui gradini del proprio liceo, altri con aule all’aperto, a questi giovani dobbiamo chiedere scusa, è la visione che manca.

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A scuola si crea il futuro. E, questo presente, lo nega. Il Covid ha scoperto il male antico di una scuola che non c’è. Io, prof , vi chiedo scusa ma studiate non cercate scorciatoie. Due termini mi spaventano come docente: continuità e valutazione. Continuità? Mah . È una altra epoca. Valutazione? Basta con le somme. Sia valutazione formativa e sperimentiamo insieme. Disegnate la scuola che vorreste.

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