Home Attualità Ente Nazionale Assistenza Magistrale (Enam). Esiste ancora?

Ente Nazionale Assistenza Magistrale (Enam). Esiste ancora?

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Un nostro lettore, presumibilmente docente di scuola primaria, ci ha inviato una comunicazione dal titolo “dove finiscono i miei soldi?” riferendosi alla trattenuta ENAM che ammonta allo 0,80% pari a circa 150,00 euro annuali.

L’insegnante, lamenta la poca trasparenza esistente nella gestione di detto ente e ci pone alcune domande alle quali cercheremo di dare delle risposte non prima di aver esposto che cosa è l’ENAM, quando è stato soppresso e da chi sono gestiti tutti i servizi.

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Breve cronistoria

Nel 1947 con il decreto legislativo 1346 era stato istituito l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale (ENAM) al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni in materia di previdenza e assistenza ai direttori didattici, agli insegnanti della scuola materna ed elementare.

Tale disposizione era stata ratificata nel 1953 con la legge n. 90, disposizione che ha continuato a operare fino al 2010, anno in cui il governo Berlusconi, con il decreto n. 78 convertito nella legge 122 del luglio dello stesso anno, sopprimeva il suddetto ente e ad attribuirne le funzioni all’INPDAP.

In seguito, ad opera del governo Monti, con la legge 214 del 27/12/2011 è soppresso l’INPDAP e le attribuzioni dell’ex ENAM, EX INPDAP transitano tutte sotto le competenze dell’INPS.

Gli iscritti all’ENAM

La norma che ha istituito l’ENAM ha previsto l’iscrizione di tutti i docenti di scuola dell’infanzia, primaria e direttori didattici con incarico a tempo indeterminato e con la ritenuta direttamente dalla retribuzione mensile.

Tale disposizione non è stata abrogata né con la legge 122 del 2010 né con la legge 214 del 2011, pertanto ancora oggi è vincolante in quanto disposizione di legge.

Molti docenti, nel tempo hanno provato a disdire la propria iscrizione all’ENTE, scrivendo direttamente alle Direzioni provinciali del Tesoro, con un nulla di fatto, nella misura in cui le Direzioni non hanno mai dato corso alle richieste pervenute adducendo come motivazione che è stato abrogato l’Ente, ma non le funzioni, rimaste e gestite prima dall’INPDAP dopo dall’INPS che tuttora ne gestisce i servizi.

Qualche associazione ha tentato di far valere il diritto degli iscritti a potersi cancellare dall’ente, ma fino a quando non ci sarà una legge che annulli l’obbligo, i docenti dovranno, purtroppo, continuare a pagare l’iscrizione.

Come accedere ai servizi INPS

Per quanto riguarda la possibilità di conoscere i servizi, è necessario accedere al sito INPS utilizzando uno dei sistemi di autenticazione alternativa attualmente accettati, che sono i seguenti:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa e solo in caso di problemi tecnici con il servizio online, si può fare la domanda tramite: Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Quali servizi

I servizi offerti dall’attuale gestore INPS senza avere la pretesa di essere esaustivi sono:

  • piccoli prestiti
  • contributi straordinari
  • contributi per spese sanitarie
  • ospitalità presso le case di soggiorno

Per avere informazioni e usufruire di detti servizi bisogna accedere al portale INPS ENAM e accedere a tutti i servizi.