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Esami di Stato 2022. Floridia: stop alle mascherine in classe, ma solo con l’ok del ministero della Salute

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Anche la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia interviene sul tema delle mascherine a scuola in questo finire di anno scolastico, sconfessando quanto dichiarato qualche giorno fa dal ministro Bianchi, che ha ribadito la linea della prudenza: “Concordo con Pierpaolo Sileri sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media e di maturità senza l’obbligo di mascherine per gli studenti – ha chiosato la sottosegretaria – . Le scuole si sono dimostrate – nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle – luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole. Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati”.

Il parere dei sindacati

Il pressing arriva anche dai sindacati, seppure con toni di estrema cautela.

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Pino Turi, alla guida di Uil Scuola, sull’argomento dichiara: “Gli esami di terza media e di maturità si dovranno fare come gli anni scorsi. Le situazioni sono sempre di allarme: nelle scuole il virus circola ancora, anche se si presenta con forme meno aggressive. Per quanto riguarda gli alunni, il clima ormai estivo indurrebbe alla loro eliminazione, ma dovrà essere la comunità scientifica e non la politica a determinarlo. Le finestre ora possono restare aperte, il che aiuta”.

La segretaria di Cisl Scuola, Ivana Barbacci, si rivela in sintonia con il collega della Uil: “Vogliamo che si esprimano le autorità sanitarie, la mascherina non è un accessorio, ma un dispositivo che è servito durante l’emergenza per evitare la diffusione del virus. Vogliamo che per gli esami e per l’avvio del nuovo anno si esprimano le autorità sanitarie sulla base delle valutazioni in ordine alle condizioni di diffusione della pandemia”.

In controtendenza nei giorni scorsi si era espresso Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, che aveva argomentato: “Che insegnamento stiamo dando agli studenti che vedono degli adulti continuare a litigare sul rispetto di una regola faticosamente appresa e rispettata? Abbiamo un’autorità sanitaria preposta ad assumersi la responsabilità di decisioni e ritengo che su questo non ci debbano essere ulteriori discussioni”.

Sul tema, ad ogni modo, facciamo notare che, se è vero che gli esami di terza media si concluderanno entro il 30 giugno, quelli di maturità si protrarranno anche nel mese di luglio, con le classi talvolta roventi.