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Esami di Stato, è boom di ‘lodi’ al Sud: in Calabria quattro volte la Lombardia

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Cambiano i ministri, le regole, le indicazioni nazionali, ma l’esito degli esami di Stato continua a dire che al Sud gli studenti sono più bravi di quelli del Nord. La percentuale di studenti diplomati con lode quest’anno ha toccato livelli record nel Meridione (il top è stato toccato in Calabria con l’1,7% dei candidati), mentre sopra il Po si viaggia su livelli molto più modesti: in Lombardia, dove il massimo dei voti è stato aggiudicato solo allo 0,4% dei maturandi, si continua a viaggiare su percentuali che rappresentano meno della metà della media nazionale (lo 0,92%).
Il dilemma è allora sempre lo stesso: troppo indulgenti i prof del Nord o eccessivamente di manica larga i docenti del Sud? La risposta la prova a dare Mariangela Bastico (Pd), ex viceministro di Fioroni, secondo cui è sempre più chiaro che servirebbero delle “verifiche come quelle già introdotte alle medie, preparate dall’Invalsi: garantirebbero una maggiore oggettività nell’assegnazione dei voti finali e quindi anche nell’inquadramento delle punte di eccellenza. Dobbiamo essere consapevoli – ha comunque sottolineato Bastico – che quando si ha a che fare con i giudizi si tratta pur sempre di un qualcosa di relativo e non è facile imporre l’uniformità assoluta“.
La senatrice, che da alcuni giorni ha reso pubblica la sua candidatura si candida all’incarico di segretario regionale del Pd nell’Emilia-Romagna, sostenendo l’attuale segretario Dario Franceschini, prova anche ad indicare al ministero dell’Istruzione la tipologia di prova: “direi che avrebbero buone possibilità di riuscire nello scopo – sostiene Bastico – dei test di tipo semi-strutturato: garantirebbero uniformità, ma anche uno spazio minimo per far esprimere gli studenti“.
L’indicazione della Bastico non è troppo diversa da quella su cui starebbe lavorando l’attuale ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini: nelle scorse settimane il responsabile del dicastero di viale Trastevere ha infatti annunciato di aver affidato ai tecnici ministeriali la possibilità di modificare la terza prova, il cosiddetto `quizzone’, proprio con un test di questo genere già sperimentato positivamente da un paio d’anni durante gli esami di licenza media inferiore.
Se il piano del ministro dovesse andare in porto vedremo i suoi effetti pratici già a partire dalla maturità del 2010/11. Intanto, in attesa che il progetto si traduca in riforma, non rimane che tornare sui dati di quest’anno (quasi completi, manca solo il Friuli Venezia Giulia), che giungono dal Miur. I più significativi riguardano sempre i dati sulle ‘lodi’ corrisposte: su 3.529 diplomati che hanno conseguito il massimo dei voti 1.704 su 156.159 sono del Sud; 764 su 83.592 del Centro; solo 1.061 su 143.273 hanno invece svolto gli esami di Stato negli istituti superiori del Settentrione. Decisamente emblematico il dato della Puglia, dove si sono diplomati con la lode quasi il 15% del monte complessivo. Mentre in Veneto e Lombardia sono stati rispettivamente 219 e 210 i ragazzi a meritare il massimo dei voti con l’encomio (riservato per legge a coloro non ha avuto bisogno del bonus per arrivare a 100): numeri che corrispondono a percentuali decisamente sotto la media, rispettivamente lo 0,7 e lo 0,4%.
Altrettanto emblematico è il caso dei maturandi che hanno conseguito 100/100. Da sole Campania, Puglia, Calabria e Sicilia hanno ‘licenziato’ quasi la metà con il top della votazione, ma senza lode: ben 8.024. Mentre tutto il settentrione ne ha diplomati con lo stesso voto appena 6.121. Se la media nazionale è del 5% Puglia e Calabria si staccano ampiamente facendo riscontrare il 6,5 e il 7,9%. Gli studenti meno bravi sarebbero in Lombardia dove solo il 3,2% dei diplomati è arrivato a 100. Meno male, è il caso di dire, che per l’accesso ai corsi universitari a numero chiuso i voti non hanno più alcuna influenza.
Intanto dal Miur, attraverso la Circolare n. 74 del 5 agosto, è giunta la comunicazione delle date sull’inizio dei prossimi esami di Stato : la maturità prenderà il via il 22 giugno 2010 (alle ore 8.30) con la tradizionale prova scritta di italiano. Mentre la prova standard Invalsi, riservati ai candidati al diploma di licenza media, si svolgerà il 17 giugno 2010, sempre con inizio alle ore 8.30.