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Esempi virtuosi di scuole sicure e innovatove: non solo ombre

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Non solo degrado e ombre nella scuola narrata da Legambiente. Ci sono pure esempi virtuosi, scrive Il Fatto Quotidiano, e tra i comuni virtuosi ci sono Trento, Firenze e Cosenza.

Legambiente raccontato storie di altrettante scuole virtuose e innovative che indicano la strada per una nuova cultura scolastica.

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Ad Avezzano per esempio si dimostra che rendere sicuri gli istituti scolastici è possibile. “Il Comune – spiega Legambiente nel rapporto – ha sfruttato con efficienza i fondi della ricostruzione post terremoto del 2009, demolendo vecchi edifici scolastici, risalenti agli anni ’60 e realizzandone di nuovi”.

Edifici all’avanguardia

A Parma ad aprile 2017 è stato inaugurato il polo scolastico di Collecchio: un edificio all’avanguardia collegato ai due preesistenti, mentre le nuove aule del Liceo Musicale ‘Augusto Passaglia’ di Lucca, nell’ex convento di Sant’Agostino la progettazione ha migliorato la sicurezza statica dell’edificio anche rispetto agli effetti di eventi sismici, rispondendo ai più avanzati criteri di efficienza energetica e all’impiego di materiali ecocompatibili.

Stesso discorso per la scuola agraria Fürstenburg di Burgusio, nella provincia autonoma di Bolzano, che vanta una storia plurisecolare le cui origini, come residenza dei vescovi di Coira, risalgono al 1278.

Energia pulita

C’è poi la scuola dell’infanzia ‘Sandro Pertini’ di Bisceglie (BAT) con energia a costo quasi zero e il nuovo polo scolastico del Comune di Terento, in provincia di Bolzano.

Il plesso scolastico Don Filippo Rinaldi si trova invece a sud-est della città di Roma, in adiacenza al Parco dell’Acquedotto e anche la scuola primaria Rita Levi Montalcini di Felino (Parma), certificata in Classe A Casaclima.

Tra gli esempi anche l’asilo nido comunale di Andria (Bat) e la scuola dell’infanzia ‘Pietro Nenni’ di Bagnolo Mella, (Brescia).

Sicurezza

Queste storie dimostrano che si può costruire un edificio sicuro anche dove prima c’era una struttura antica e, quindi, a rischio.

“I soldi messi a disposizione per il miglioramento dell’edilizia scolastica, 9,5 miliardi dal 2014, non hanno contribuito efficacemente al raggiungimento dell’obiettivo: solo 4 miliardi sono stati finanziati per la realizzazione di 12.271 interventi, di cui però risultano conclusi solo la metà. L’investimento fatto ha inciso pochissimo sulle riqualificazioni necessarie, con solo 437 nuove scuole e pochi interventi finalizzati all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili (9% del totale) e solo 505 interventi di adeguamento sismico. Appena il 4%. Eppure sono quelle le storie di edilizia innovativa e sostenibile”.