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Espero: sale l’interesse, previste 100.000 adesioni in 3 anni

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Espero, il fondo integrativo pensionistico a cui possono aderire i lavoratori della scuola, sta prendendo quota: dopo un primo biennio al di sotto delle aspettative, con il numero di adesioni che si aggira attorno a quota 80.000, tra personale docente e non docente con un flusso finanziario complessivo di circa 50 milioni di euro, per i prossimi tre anni si attende una richiesta maggiore. Secondo Francesco Cormino, vicepresidente del fondo di previdenza, entro il 2010 saranno almeno 100.000 i nuovi lavoratori della scuola che chiederanno di aderire al fondo per cercare di incrementare l’assegno della futura pensione abbattuto delle ultime riforme pensionistiche. Si calcola, infatti, che in media un giovane lavoratore della scuola possa andare in pensione con circa il 70% dell’ultimo stipendio percepito. Da qui l’interesse per una pensione complementare da affiancare alla pubblica.
“Le future adesioni – ha fatto sapere Cormino – saranno il frutto anche della recente apertura del fondo scuola ‘Espero’ ai dipendenti della formazione professionale e a quelli della scuola privata non statale, stabilita dal neo eletto consiglio di amministrazione”. Il fondo Espero,che va ad ‘intaccare’ il trattamento di fine rapporto e si avvale di un contributo aggiuntivo dello Stato, risulta a tutt’oggi l’unica forma di previdenza complementare operativa nel settore di tutto il pubblico impiego (che oltre al milione abbondante di lavoratori scolastici raggruppa altri due milioni di dipendenti): possono aderirvi tutti i lavoratori della scuola che abbiano firmato un contratto a tempo indeterminato, determinato e part-time.