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Etichetta Europea per lo studio delle lingue

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Ha due obiettivi principali: il primo è di incoraggiare iniziative nuove nel campo dell’insegnamento e apprendimento delle lingue, il secondo è di informare insegnanti e studenti su tali iniziative e di indurli ad applicare le relative idee e tecniche alla loro situazione.
Giurie nazionali decidono a quali progetti assegnare l’etichetta sulla base di diversi criteri, alcuni dei quali sono stati stabiliti a livello europeo e saranno presto in vigore in tutti i Paesi partecipanti. Altri criteri saranno adottati a livello nazionale e saranno quindi differenti a seconda del Paese in cui è stato presentato il progetto.
L’etichetta europea sarà aggiudicata ogni anno ai progetti di apprendimento linguistico più innovativi in ogni Paese partecipante al progetto. Potrà essere scelta qualunque iniziativa in questo campo, indipendentemente dall’età dei discenti e dal tipo di istituto coinvolto. I progetti possono prevedere l’utilizzo di nuove tecnologie, anche se questo non è un requisito essenziale: l’importante è il corretto uso delle risorse di cui si dispone.
Tutti i progetti vincitori dell’etichetta riceveranno un certificato firmato dalla signora Edith Cresson, Commissario Europeo per l’Istruzione, la formazione e la gioventù, e dal Ministro nazionale responsabile.

I criteri seguiti a livello europeo sono i seguenti:

– le iniziative dovrebbero essere integrate. Tutti gli elementi coinvolti – studenti, insegnanti, metodi e materiali – dovrebbero contribuire a garantire l’identificazione e il soddisfacimento dei bisogni degli studenti.
– dovrebbe essere fatto un uso creativo delle risorse disponibili per stimolare l’apprendimento linguistico, come ad esempio presenza di persone di madrelingua, pratica organizzata con città o istituzioni gemellate, cooperazione con le imprese del posto;
– le iniziative dovrebbero generare valore aggiunto nel loro contesto nazionale.
– dovrebbero apportare un miglioramento quantitativo e/o qualitativo nell’insegnamento e apprendimento delle lingue.
– In termini quantitativi, potrebbe trattarsi dell’inclusione di diverse lingue, in particolare di quelle meno diffuse.
– In termini qualitativi potrebbe trattarsi invece dell’uso di metodi migliori rispetto a quelli precedenti;

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le iniziative dovrebbero inoltre:

– stimolare la motivazione dei discenti e/o degli insegnanti;
– dovrebbero essere originali e creative, esplorando metodi precedentemente sconosciuti e adatti agli studenti interessati: ciò che è innovativo in un contesto potrebbe non esserlo in altri;
– dovrebbero avere una dimensione europea ed essere basate sulla realtà dell’Unione europea e della sua diversità linguistica, e fare uso del potenziale che questo offre (ad esempio contatti al di là delle frontiere nazionali) per migliorare la comprensione delle altre culture attraverso l’apprendimento linguistico;
– dovrebbero contenere delle innovazioni trasferibili e fungere da potenziale fonte di ispirazione per iniziative analoghe in Paesi e contesti differenti. Potrebbero, ad esempio, essere adattabili all’apprendimento di altre lingue o da parte di gruppi di età diversa da quella prevista originariamente.

Per ulteriori informazioni sull’etichetta europea in Italia, e su cosa fare per ottenerla, contattare:

Rita RENDA
Ministero Pubblica Istruzione
Direzione Generale Scambi Culturali
Via Trastevere, 76/A
I – 00153 ROMA
Telefono: +39-6-58.49.20.97 / 34.29
Fax:+39-6-58.49.23.71 / 27.70
E-mail: [email protected]
Internet: www.bdp.it
Internet: www.istruzione.it

ITALIA
Diana GILLI
ISFOL
Via G. B. Morgagni, 33
I – 00161 ROMA
Telefono: +39-6-44.59.02.32
Fax:+39-6-44.59.02.64
E-mail: [email protected]
Internet: http://www.isfol.it/MDLricon.html

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