Gli scrutini finali dell’anno scolastico 2006/2007 hanno decretato la bocciatura per il 13,5% degli studenti, e una promozione con debiti per il 36,5%.
Matematica con il 44% e lingua e letteraturastraniera con il 32,7% sono gli scogli più difficili da superare, seguite da disciplinetecnicoprofessionali con il 18,4%, chimica e biologia con il 16,4 %, e lingua e letteraturaitaliana con il 14,3%.
I debiti degli studenti sono il risultato delle lacune accumulate negli anni: già evidenti al primo anno le carenze raggiungono il massimo al terzo anno, soprattutto nei tecnici (78,3%), nei professionali (79,5%), e nell’Istruzione Artistica (75,2%).
Ma l’ammontare delle insufficienze comincia fin dalle scuole medie: il 37% degli studenti infatti arriva alle superiori con un “sufficiente” che evidenzia deficit già al conseguimento della licenza media.
Soprattutto in matematica e lingue.
Le scuole sono chiamate ad organizzare interventi di recupero durante l’anno, ma per chi arriva comunque a giugno con debiti formativi, la promozione e’ sospesa fino a una verifica da superare entro settembre. E tocca ancora alla scuola organizzare autonomamente corsi di recupero estivi.
Il 63,4% delle scuole ha deciso di concludere tutte le operazioni entro luglio. Il 36,6% prevede di ricorrere a personale esterno. U
n 20% ha deciso di usare l’e-learning, ma solo per carenze non gravi.
Per gli insegnanti impegnati nei corsi di recupero è previsto un compenso lordo di 50 euro l’ora.
Ma da dove arrivano i soldi?
I conti non sono semplici. Circa 166milioni dall’ex Fondo per gli Interventi Didattici Educativi Integrativi. 30 milioni dalla finanziaria 2007 e altri 35 milioni da uno stanziamento una tantum per il 2008.
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