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Gilda Calabria chiede al Ds di annullare la circolare, ma non c’è nessuna diffida

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Il Coordinatore regionale della Gilda Insegnanti della Calabria ha letto su Tecnica della Scuola di una lettera inviata dai docenti della scuola oggetto di una nota inviata lo scorso 13 marzo, con la quale si invitava il dirigente scolastico di un istituto della regione ad annullare la circolare n. 2 emanata nella stessa giornata perché ritenuta illegittima, così come riportato dalla stessa testata specializzata.

Riportiamo, qui di seguito, il commento di Antonino Tindiglia, coordinatore regionale della Gilda Calabria.

Replica della Gilda Calabria

“Si tratta di un dirigente di sesso maschile ad onor del vero, e non è una diffida ma un invito ad annullare in quanto illegittima sotto diversi profili che sono esposti chiaramente, dal che si capisce che i docenti non sono stati informati adeguatamente da quanto in essa contenuto.

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Il sindacato Gilda è orgoglioso di rappresentare i docenti, ed in particolare in questo caso, quelli dell’Istituto in questione che si stanno prodigando con abnegazione per sostenere gli allievi e stargli vicino (ciò accade in tutta Italia) e per questo li ringrazia di cuore.

Dispiace che nella nota inviata si parli di “fannulloni”, una categoria che certamente non si vuole tutelare; se ce ne sono il DS intervenga durante le normali pratiche didattiche dell’A.S., noi saremo al suo fianco.

Quello che nel documento inviato si vuole rappresentare è, che, suffragato da disposti normativi,

  1. non può essere imposto un orario di servizio ai docenti;
  2. essendo sospese le attività didattiche il personale docente non è tenuto a prestare alcuna attività lavorativa, salvo quelle calendarizzate, programmate;
  3. deve essere preservata la libertà di insegnamento;
  4. non sono stati coinvolti nella decisione le RSU e gli organi collegiali.

Il momento è difficile per tutti, ma questo non significa che tutto è concesso ad un DS, anche di calpestare i diritti dei docenti.

In un incontro sindacale tenuto presso l’USR della Calabria giorno 4 marzo 20, si era convenuto con il DG l’invio di una nota di raccomandazione (non ancora emanata) dove si diceva appunto che non vi erano obblighi normativi di servizio per i docenti se non quelli programmati, tanto meno firmare il registro elettronico (sarebbe un falso) con le assenze degli allievi.

Nella nota trasmessa dalla O.S. si invita il DS al ritiro della circolare n°2, illegittima nella parte i cui il docente è tenuto a rispettare un orario di servizio della didattica a distanza che ricalca lo schema di un “normalissimo” orario di servizio e sono tenuti ad annotare sul registro elettronico le assenze degli alunni; altra cosa sarebbe scrivere, si invita il docente… ed è quello che chiediamo cambiare, il tono della circolare.

Quanto sopra non è un capriccio da sindacalista, ma un contenuto sostanziale. Per meglio esporre ciò faccio un esempio: se si dovesse ricorrere da parte del DS ad un procedimento disciplinare con irrogazione di una sanzione, in caso di ricorso al Giudice il malcapitato docente, anche nel caso avesse ragione sarebbe soccombente, perché non ha rispettato un ordine del DS, anche se impartito con circolare dal contenuto illegittimo.

Ecco questo è il senso della nota inviata, quindi lungi dall’idea di tutelare “fannulloni” e consapevoli di rappresentare una classe di professionisti molto responsabili di cui essere orgogliosi. È per loro che la scuola italiana ancora si salva, malgrado il continuo tamtam denigrante sulla classe docente, e il continuo essere calpestati da qualche dirigente (non è il caso del dirigente in oggetto che pur si stima) vittima del delirio di onnipotenza.

Credo sia arrivato il momento di riscrivere la dirigenza della scuola in Italia.

Ma questa è un’altra storia.

Si attende ancora il ritiro della circolare”.