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Giornata della Memoria, la circolare di un ds contro la “cultura dello scarto”: “Lotta da condurre in primo luogo a scuola” – PDF

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April 03, 2025

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Il prossimo 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, in occasione dell’anniversario, l’ottantesimo, della Liberazione del campo di Auschwitz nel 1945. Si tratta del giorno in cui si commemorano tutte le vittime dell’Olocausto.

Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro, a capo dell’Istituto Comprensivo Mozart di Roma, ha diffuso una circolare molto particolare volta a richiamare l’attenzione sulla ricorrenza e illustrare le iniziative che la scuola mette in campo.

Il testo

Ecco il testo del documento: “Il valore perenne della Giornata della Memoria Quest’anno la Giornata della Memoria assume una rilevanza particolare perché ricorre l’anniversario degli 80 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 Gennaio 1945. Un motivo ancora più importante per il quale oggi appare sempre più necessario celebrare adeguatamente la Giornata della memoria è costituito dalle polemiche politiche e dalle strumentalizzazioni di vario genere che sembrano voler sminuire il valore di questo fare memoria insieme della tragedia rappresentata dallo sterminio di ebrei, cristiani, portatori di handicap, minoranze o persone giudicate indesiderate o comunque non degne di esistere, una scelta inaccettabile dettata da cecità nei confronti dell’altissima dignità costituita dall’essere persone umane al di là di qualunque razza, colore, distinzione sociale”.

“Ritenere delle persone inadatte o indegne di esistere accade ancora oggi”

Il dirigente scolastico ha attualizzato il senso della Giornata della Memoria: “Ritenere delle persone indegne di esistere è stata la folle scelta dei gerarchi nazisti e messa in atto con un atroce sterminio del quale sono monumento e memoriale i campi che oggi sono meta di visita in tutta Europa. Ritenere delle persone inadatte o indegne di esistere è purtroppo non solo una scelta assurda di tempi remoti, ma accade ancora oggi, a causa della cultura dello scarto, che tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti noi e che spinge a non considerare la vita umana e la persona come portatrice di una dignità assoluta da rispettare e tutelare, in modo particolare se povera o disabile, se non serve ancora al mercato, come il bambino, o non serve più, come l’anziano. Questa cultura dello scarto ci rende insensibili e sempre meno uomini e donne, quindi va combattuta con una lotta da condurre in primo luogo a Scuola”.

Ecco cosa ha organizzato la scuola: “Per questo motivo il 27 gennaio abbiamo scelto di celebrare la Giornata della Memoria in contemporanea in diverse sedi della nostra Scuola: nel teatro della sede centrale e nel teatro della sede di Via Cles saranno visitabili due diverse mostre commemorative e verranno svolte alcune iniziative proposte da docenti ed alunni che dalle 9.00 alle 14.00 saranno occasione per un momento di riflessione comune. Ritengo sempre più necessario praticare quindi una Memoria consapevole e attiva, una Memoria europea, una Memoria condivisa e comune dell’abisso a cui può giungere il cuore umano quando sceglie la guerra, l’indifferenza e l’odio al posto dell’accoglienza e dell’ascolto, in particolare oggi, in tempi di guerre distruttive e insensate. Pratichiamo la memoria perché scegliamo l’infinita dignità della vita e della persona, sempre”.

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