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Giornata nazionale contro la pedofilia: la Watch Foundation lancia l’allarme, aumentato dell’80% l’adescamento online

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La Internet Watch Foundation (IWF) ha rivelato un preoccupante aumento della quantità di materiale pedopornografico online in occasione del lancio del suo rapporto annuale tenutosi a Londra lo scorso 23 aprile. 

Il 2023 è stato un anno in cui gli analisti dell’IWF hanno trovato più immagini sessuali su minori rispetto a qualsiasi altro anno precedente: più di 275.000 URL (pagine web) sono stati controllati e in un solo mese sono state pubblicate in un forum del dark web 20.254 immagini generate dall’intelligenza artificiale e di queste, 11.108 contenevano materiale pedopornografico.

L’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online, a quanto sembra drammaticamente emergere dal report, sono in aumento a livello internazionale e non mostrano segni di rallentamento. Interviene sul tema Telefono Azzurro, che commenta il primato del 2023 sostenendo come sia evidente che il panorama degli abusi è vasto e insidioso, dallo sfruttamento finanziario attraverso richieste di denaro online, all’immorale commercio di immagini di abusi sui minori, generate sempre più spesso attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’Internet Watch Foundation ha sostenuto e dimostrato come il 2023 è stato l’anno in cui la presenza di immagini di abusi sessuali di minori su web ha raggiunto il suo massimo. L’Istituto ha valutato 392.665 segnalazioni confermando che 275.652 pagine web contenevano immagini o video di bambini vittime di abusi sessuali.

Dai dati della National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC) emerge che negli ultimi quattro anni sono aumentati dell’80% i crimini di grooming online.

Giornata nazionale per la lotta alla pedofilia

La ricorrenza è stata istituita con la Legge 41 del 2009, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno dello sfruttamento sessuale a danno dei bambini e degli adolescenti, con uno sguardo rivolto al panorama internazionale, mettendo in luce il rapporto tra abusi e digitale.

A questo obiettivo attraverso iniziative e campagna partecipano, tra gli altri, Fondazione S.O.S. Telefono Azzurro ETS in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e Fondazione Child, che proprio in occasione della giornata, che si ricorda il 5maggio, hanno promosso un incontro sul tema “La dignità dei bambini nel mondo digitale”.

Il panorama degli abusi è vasto, insidioso, e va dallo sfruttamento finanziario di bambini attraverso richieste di denaro online, all’oscuro e immorale commercio di immagini di abusi sui minori (CSAM – Child sexual abuse material) generate sempre più spesso attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale fino al grooming, ovvero l’adescamento di minori a fini sessuali.

Preoccupante l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per creare immagini di abusi sessuali su minori, spesso indistinguibili dal materiale di abuso reale.

Un tema di grande rilevanza quando si tratta di CSAM è il materiale autoprodotto: i dati raccolti da Internet Watch Foundation mostrano un aumento significativo di questo tipo di immagini raffiguranti anche bambini molto piccoli, di età compresa tra i 7 e i 10 anni (+67% rispetto al 2022).

I dati

Nel 2023 il 114 Servizio Emergenza Infanzia (https://114.it/)  ha registrato un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente di casi gestiti con motivazioni relative ad abuso sessuale, con una media di oltre 13 casi gestiti al mese. Nel 29% dei casi le situazioni riferite sorgono e persistono online (+3 casi rispetto all’anno precedente); nel 90% dei casi gestiti i minori risultano coinvolti nel ruolo di vittime, nel 6% di autori e nel 4% in quello di testimoni. Il 61% dei minori coinvolti sono di sesso femminile. Le regioni da cui sono pervenute maggiormente le richieste d’aiuto sono in primo luogo dal Veneto (18%), Lazio (16%) e Lombardia (16%).
Le motivazioni relative ai casi di abusi sessuali online sono: CSAM (40,3%), sextortion (34,3%), grooming (13,4%), sexting (7,5%) e molestie sessuali (4,5%). 

Per saperne di più https://www.iwf.org.uk/