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Giovani in sovrappeso, arrivano le linee di indirizzo sulla ristorazione scolastica

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Un documento che contribuirà all’obiettivo di riduzione dei preoccupanti tassi di sovrappeso ed obesità infantile e giovanile del nostro Paese“: così il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha presentato le linee di indirizzo sulla ristorazione scolastica, presentate con successo nei giorni scorsi dallo stesso sottosegretario alla Conferenza Stato-Regioni. Per abbassare la preoccupante quota di giovani in eccesso di peso (che in media riguarda un bambino su tre, con punte di quasi uno su in alcune regioni del Sud, in particolare la Campania), il ministero della Salute ha chiesto di far elaborare il documento ad un gruppo di esperti nazionali nel campo nutrizionale e delle Regioni: il gruppo di esperti, istituito presso la Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute, ha studiato a fondo le raccomandazioni degli organi internazionali. Ed ha quindi puntato tutto sull’esigenza di migliorare la qualità dei pasti nelle scuole.
Secondo Martini il prodotto finale, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, è “una pietra miliare per la tutela della salute delle giovani generazioni” e “se correttamente implementato, non solo contribuirà a migliorare la qualità dei pasti nelle scuole, sia dal punto di vista della sicurezza alimentare, che dall’appropriatezza nutrizionale“. Le linee di indirizzo “rientrano in un percorso strategico globale di miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini attraverso l’alimentazione, a partire dalle fasce più deboli, quali i bambini che consumano fuori casa i loro pasti – ha concluso il sottosegretario – con le politiche dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unione europea“.
Nessun accenno, per il momento, sulle linee guida del documento: è molto probabile, comunque, che largo spazio è stato dato all’assunzione di alimenti contenuti nella dieta Mediterranea, notoriamente povera di grassi ed elementi dannosi per la salute: largo quindi a verdure, frutta, pasta e, ovviamente, olio extra-vergine di oliva.