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Green pass obbligatorio, per Giannelli (ANP) molto rumore per nulla perché i non vaccinati saranno meno del 2 per cento

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Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’ANP, si dichiara sostanzialmente soddisfatto delle decisioni del Governo in fatto di obbligo di green pass, ma non si nasconde che l’applicazione delle disposizioni annunciate non sarà semplicissima.

A proposito della questione della sospensione del rapporto di lavoro prevista per chi non è in grado di esibire il green pass afferma: “Certamente si tratta di un provvedimento atipico nel senso che non è assimilabile ad un licenziamento ma neppure ad un provvedimento disciplinare. Anzi in proposito è bene sottolineare che in questo caso il codice disciplinare non c’entra assolutamente nulla”.

“Piuttosto – chiarisce Giannelli – si potrebbe fare un paragone con la sospensione cautelare, provvedimento che l’Amministrazione può adottare in ben precisi contesti in attesa che vengano meno le ragioni del provvedimento stesso”.

Anche se, per la verità aggiungiamo noi, nel caso della sospensione cautelare al dipendente viene comunque riconosciuto almeno il cosiddetto “assegno alimentare”.
“Si è vero – ribatte il presidente ANP – ma dobbiamo anche dire che il decreto prevede che con atti successivi verranno fissate le procedure che si dovranno usare per affrontare i diversi casi”.

Sarà comunque un bell’impegno anche per i dirigenti scolastici
“Certo, ma io credo che, alla fin fine, se si eccettuano i dipendenti che per motivi sanitari non possono vaccinarsi, i casi saranno molto pochi”
Attualmente, però, si parla di 200mila fra docenti e Ata non vaccinati
“Sull’attendibilità del dato ci sono molti dubbi, in ogni caso all’inizio delle lezioni manca più di un mese, il numero dei vaccinati aumenterà ancora e secondo me a settembre la percentuale dei non vaccinati sarà molto modesta”.
Diciamo un 5%
“No, no, io sono convinto che non si supererà l’uno-due per cento”.