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I criteri per la ripartizione dei fondi alle scuole paritarie

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I fondi sono destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado che possono vantare il riconoscimento della parità scolastica e che forniscono e aggiornano tutte le informazioni richieste dal Sistema informativo del Miur. 

I fondi saranno assegnati in via prioritaria agli istituti che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro, mentre le risorse sono distribuite agli Uffici scolastici regionali in base al numero di scuole e alunni presenti sul territorio. Tocca poi agliUsr predisporre i piani regionali di erogazione delle risorse ai singoli istituti.

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Per quel che riguarda le scuole dell’infanzia paritarie, a livello regionale il 20% dei fondi viene ripartito fra tutte le scuole con un minimo di 8 alunni iscritti e il restante 80% fra tutte le sezioni con un minimo di 15 alunni, fatta eccezione per gli istituti a sezione unica.

Nelle scuole primarie, invece, i fondi sono distribuiti in base al numero di classi con almeno 10 alunni, il numero di ore di sostegno previste dal piano educativo e dal numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per gli alunni in difficoltà. Gli istituti che non hanno inserito i dati richiesti nell’Anagrafe nazionale sono esclusi dai contributi.

Nelle secondarie, le risorse sono distribuite per il 20% tra le scuole con corsi di studio completi e almeno 8 studenti iscritti all’Anagrafe e per l’80% fra tutte le scuole senza fini di lucro (sempre con il limite minimo di 8 iscritti).

Contributi aggiuntivi, infine, sono previsti per le istituzioni scolastiche che accolgono alunni con handicap riconosciuto e certificato.