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Il film “1938, Diversi” arriva nelle scuole

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Nei prossimi mesi “1938, Diversi”, il documentario sulle conseguenze delle leggi razziali in Italia, sarà proiettato nelle scuole superiori di II grado di tutta Italia.

Il progetto farà parte delle attività didattiche proposte alle scuole in ricordo delle persecuzioni del popolo ebraico.

“1938, Diversi” è un film di Giorgio Treves, realizzato da Tangram Film in collaborazione con Sky Arte, in occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali e presentato fuori concorso alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il documentario racconta, attraverso interventi e documenti originali, le sanzioni, gli obblighi, le umiliazioni rivolte agli ebrei in Italia. “1938, Diversi” è stato proiettato in anteprima a Pisa lo scorso settembre nell’ambito del ciclo di iniziative San Rossore 1938 organizzato dall’Università di Pisa con la Conferenza dei Rettori, in occasione del quale il mondo accademico ha presentato per la prima volta scuse ufficiali alla comunità ebraica per aver dato seguito all’espulsione di insegnanti e studenti ebrei dagli atenei di tutto il Paese.

Progetto realizzato da Sky

1938, Diversi” nelle scuole è solo l’ultimo dei progetti realizzati da Sky Italia con il Ministero dell’Università e della Ricerca. In passato sono stati resi fruibili agli studenti contenuti come ‘Malala’, che racconta la storia della giovanissima attivista pachistana Malala Yousafzai impegnata nella lotta per l’affermazione dei diritti civili, oppure ‘Tommy e gli Altri’ sul delicato tema dell’autismo.

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Il progetto è stato voluto da Sky nell’ambito del progetto di media literacy sostenuto da Sky Academy che, attraverso laboratori didattici, fornisce gli strumenti necessari per approcciarsi alle notizie in modo più consapevole e critico.

Carolina Levi

Grazie alla presenza della produttrice del film Carolina Levi ci si è potuti soffermare sulla scelta dei documenti e delle testimonianze impiegate nella costruzione del film, facendo ragionare i ragazzi sull’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa e sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo.