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Il “Galilei Ferrari” di Torino a scuola di resilienza: quando lo sport aiuta a superare la disabilità

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Bionic People è un’associazione no profit con sede a Torino che ha l’obiettivo di raccontare la disabilità in modo nuovo, facendo in modo che i giovani colpiti e segnati da un evento tragico possano ripartire e trovare la forza di tornare a vivere con pienezza. Lo sport, a questo proposito, può essere un’importante molla propulsiva e un antidoto all’angoscia e allo scoraggiamento che rischiano di investire in pieno un giovane che deve confrontarsi ogni giorno con la sua disabilità.

Presente in sedici regioni italiane con i suoi testimonial, Bionic People punta tutto sul dialogo con i più giovani e, quindi, con la scuola per parlare – come si legge sul sito dell’associazione – di uguaglianza e della necessità di lavorare insieme per costruire una società più aperta e pronta alle esigenze di tutti.

Qualche settimana fa, ad esempio, i ragazzi di una prima classe del liceo scientifico dell’ISS “Galilei Ferrari” di Torino hanno partecipato a un progetto gestito da Bionic People e condotto, in particolare, dal suo fondatore Alessandro Ossola, atleta finalista nei cento metri alle Paralimpiadi di Tokyo del 2020. Ossola, vittima nel 2015 di un incidente stradale in cui ha perso la gamba sinistra, ha avuto il coraggio di non abbattersi e lottare, fino a diventare un campione ma, soprattutto, ha scelto di impegnarsi nell’incoraggiare i più giovani, anche i normodotati, a non arrendersi mai, qualunque sia l’entità del dramma che si sta vivendo.

Gli studenti del Galilei Ferrari hanno, così, potuto confrontarsi con altri ragazzi in gare di sitting volley e di padel per poi ascoltare testimonianze di persone che hanno avuto la forza di andare avanti grazie a questi sport. Alla fine Alessandro Ossola, dopo avere raccontato la sua di esperienza, ha consigliato a tutti i ragazzi di modificare il proprio sguardo verso le persone disabili e di non arrendersi mai alle difficoltà della vita.

“Da oggi siamo persone migliori!” Così, sul sito del Galilei Ferrari, ha chiuso il suo racconto una studentessa che ha partecipato al progetto. Dal 2019 a oggi, oltre trentamila studenti italiani sono entrati in contatto con Bionic People e hanno potuto apprendere, dalla viva voce di chi nella sua vita ha attraverso forti turbolenze, che in ciascuno di noi ci sono forze e risorse interiori che spesso non sappiamo di possedere e che ci aiutano, nei momenti di difficoltà, a riprendere in mano la nostra vita”.