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Il Recovery Fund per ridurre le classi pollaio?

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Il Recovery Fund sulla scuola andrebbe speso prioritariamente per la riduzione delle classi pollaio. Se lo auspica Ernesto Ciracì, il Presidente MiSoS (Movimento Insegnanti di Sostegno Specializzati), nella diretta Facebook di Tecnica della Scuola Live, speciale sostegno, andata online mercoledì 14 ottobre.

La problematica del sostegno è al centro della riflessione di Ciracì quando afferma che “ci troviamo di fronte a contesti eterogenei, anche per stili cognitivi e di apprendimento, non per forza per disabilità e DSA, e dunque dobbiamo ridurre la classi pollaio, non c’è altro da fare per garantire davvero l’inclusività.”

Infatti, ci spiega il Presidente di MiSoS, “abbiamo 30 mila classi con oltre 27 alunni, spesso 30, persino con ragazzi disabili, in barba alle sentenze della corte costituzionale.”

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Il Recovery Fund sarebbe la nostra vera opportunità di superare criticità storiche e strutturali che negli anni non hanno fatto che incancrenirsi, come sottolinea Alessandro Giuliani, Direttore del nostro quotidiano online.

Considerazione ripresa anche da un altro ospite della puntata, Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli, che osserva drammaticamente: “Il sistema di reclutamento dei docenti (sul sostegno e non) non sta funzionando più, evidentemente i due canali del concorso e delle GAE non riescono a colmare il bisogno di docenti. Quest’anno solo il 30% delle cattedre disponibili di ruolo sono effettivamente coperte e, d’altro canto, arriveremo alla cifra incredibile di 250 mila insegnanti a tempo determinato, circa 1 milione di docenti, un numero spropositato in situazione di indetemrinatezza del contratto di lavoro.”

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