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Incontro a Dublino dei Ministri dell’Istruzione dei Paesi Oecd

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  • GUERINI


I rapidi cambiamenti sociali ed economici impongono scelte adeguate, per mantenere forte l’economia, obiettivo piuttosto difficile da raggiungere.
I temi all’ordine del giorno saranno due:

1. crescita dei livelli di performance per tutti i Paesi
La formulazione e il monitoraggio di adesione agli obiettivi di istruzione e agli standard sono ritenuti prerequisiti per la crescita dei livelli di performance. I dati sulle performance devono essere disponibili ai responsabili dell’istruzione, ai docenti, ai dirigenti scolastici, perché possano stabilire sistemi di supporto, gratifiche e decisioni conseguenti; perché realizzino l’interfaccia delle strutture di governance al "front line" per una equa distribuzione delle opportunità di apprendimento.

2. miglioramento dell’offerta e dell’efficacia dell’insegnamento

Gli insegnanti influenzano direttamente quello che gli studenti imparano, il loro atteggiamento d’apprendimento, le loro motivazioni ad un aggiornamento continuo. Il ruolo docente sta rapidamente evolvendo e la società chiede che le scuole vengano incontro agli interessi della comunità locale, che abbiano maggiore sensibilità ai problemi culturali, differenti per sesso, che promuovano la tolleranza, che supportino gli studenti svantaggiati, che utilizzino le nuove tecnologie e che tengano il passo con gli aspetti della gestione delle classi e della valutazione degli studenti.

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Altro grosso problema da risolvere è quello del turn over dei docenti.
Nella maggior parte dei Paesi Oecd, gli insegnanti sono in età avanzata e nei prossimi 5-10 anni è previsto un esodo notevole verso il pensionamento. In alcuni Stati, e in scuole situate in aree depresse, già da tempo si registrano difficoltà nel reclutamento dei docenti, per cui, in classe, in mancanza di meglio, gli studenti si ritrovano con personale di poca esperienza e minore qualifica.