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Invito Renzi alla mia scuola

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  • Credion

Egregio Presidente del Consiglio,

 
se avrà tempo tra una riforma e l’altra di visitare le scuole il mercoledì,come ha detto al Senato nel presentare il programma di governo, La invito a venire presso la mia scuola ,alla“Paisiello” in piazza Montecalvario 24 a Napoli (ai Quartieri Spagnoli).
Le farò vedere la scuola reale, prima che parta la riforma della scuola con il piede sbagliato.
Le farò vedere i ragazzi della media “Scura” , plesso storico chiuso recentemente per vandalismo degli sfollati di Pianura qui sciaguratamente alloggiati ,dove venne a trovarci da ministro della pubblica istruzione Tullio De Mauro e da vicepresidente della Commissione Cultura il senatore Nando Della Chiesa, autore del libro “La scuola di via Pasquale Scura”.
Adesso i ragazzi sono ospitati presso la “Paisiello”, scuola dell’infanzia e primaria, con tutti i problemi connessi di coabitazione.
Vedrà alcuni ragazzi che vagano per i corridoi perché non integrati nella classe e non motivati allo studio.
Vedrà un ragazzo che si bisticcia con l’insegnante perché non lo fa dormire in classe , si innervosisce e allora lo ospito in Presidenza dove mi fa sentire la canzone “Nu Juorno Buono” di Rocco Hunt con il suo ritornello:
 
La strage dei rifiuti
L’aumento dei tumori
Siamo la terra del sole
Non la terra dei fuochi
 
E’ grazie a questo bel ragazzo biondo ma pieno di problemi che ho conosciuto la canzone del rapper salernitano Rocco Hunt, prima che divenisse famoso a Sanremo.
I nostri ragazzi stanno fino a tardi per strada e vengono in ritardo,ma il portone della scuola per loro è sempre aperto.
Solo venendo qui, potrà capire che la valutazione (dei dirigenti e degli insegnanti) legata all’Invalsi ha un senso, ma applicata all’incontrario.
Se i nostri ragazzi hanno un basso rendimento nelle prove Invalsi è per il contesto socio-economico-culturale e non perché gli insegnanti sono meno bravi degli altri.
La premialità va data ai malati – come direbbe don Don Milani – e non ai sani, altrimenti la scuola diventa un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Non darò le risorse alle scuole dove gli alunni sono già bravi per retaggio familiare, ma alle scuole dove i risultati dell’Invalsi sono scadenti, perché è lì che devo investire. Questa è una differenza tra sinistra e destra: la destra premierebbe le scuole già privilegiate perché situate nei quartieri-bene; la sinistra deve investire risorse nelle scuole collocate in aree a rischio.
Se ha tempo, venendo a Napoli, visiti anche la scuola dei miei colleghi che si trovano a Scampia o a Ponticelli.
Così avrà un quadro completo di cosa significa insegnare in una scuola “a rischio”.
Un’altra rivoluzione di sinistra che potrebbe fare è ripristinare la platea.
Con la libera scelta, i genitori degli alunni più bravi iscrivono i loro figli in altre scuole, sperando di migliorare, e la mia scuola tende inevitabilmente a diventare scuola-ghetto.
Invece costringendo i genitori tutti del quartiere, a iscrivere i loro figli presso la mia scuola, avrei classi miste dove i migliori possono trascinare allo studio anche i meno motivati.
Con la libera concorrenza, non è vero che si stimolano le scuole a diventare migliori: si creano solo scuole d’élite e scuole-ghetto.
Vogliamo chiudere queste scuole che hanno bassi rendimenti scolastici (a causa – ripeto – del contesto socio-economico-culturale), come avviene in Inghilterra, quando rappresentano l’unico presidio di legalità sul territorio?
Non credo che Lei lo voglia fare, considerandosi un uomo di sinistra.
Quando viene a Napoli,si faccia accompagnare da Marco Rossi-Doria che alla “Pasquale Scura” ha iniziato il progetto “Chance” per recuperare i ragazzi che si perdevano per strada. Ma poi si è perso anche lui nei meandri del Ministero della Pubblica Istruzione. Chissà che ritornando alle origini, non gli venga in mente da dove è partito…
Se lo ricordi anche Lei, signor Presidente, da dove è partito e venga a trovarmi alla mia scuola. Le offrirò un caffè e una pizza che a Napoli è sempre buona. E venga “nu juorno buono”, quando non c’è pioggia, così potrà visitare questa magnifica città.
Cordiali saluti,