Home Attualità Istruzione tecnica superiore: la Camera approva la riforma all’unanimità (o quasi)

Istruzione tecnica superiore: la Camera approva la riforma all’unanimità (o quasi)

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Con una maggioranza “bulgara” la Camera ha approvato oggi il disegno di legge sulla riorganizzazione del sistema di istruzione tecnica superiore: i voti a favore sono stati 409, i no 7, le astensioni 4.

“Il voto di oggi – ha dichiarato subito il ministro Patrizio Bianchi – è un primo importante passo e l’approvazione, avvenuta all’unanimità, è la riprova dell’interesse del Parlamento per una delle riforme strategiche per il futuro della formazione, su cui investiamo anche con il Pnrr”.

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Grande soddisfazione di Forza Italia perché il disegno di legge era stato presentato proprio dalle deputate Valentina Aprea e Mariastella Gelmini.

”Con la riforma – spiega Aprea  gli Istituti diventano Accademie per l’Istruzione Tecnica Superiore, ovvero ITS Academy, con il compito prioritario di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico professionali, per contribuire in modo sistematico e omogeneo nel Paese a sostenere le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo”.

“Gli ITS Academy – aggiunge Aprea – saranno Centri Tecnologici Avanzati con il compito di sostenere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica, l’orientamento permanente dei giovani verso le professioni tecnologiche avanzate per il conseguimento di qualifiche professionali 4.0 di quinto e sesto livello EQF per il Made in Italy secondo gli standard europei”.

“La riforma degli Its Accademy – sostiene Gabriele Toccafondi di Italia Viva –  è un risultato storico che aiuterà sempre di più ragazzi e famiglie nonché il sistema produttivo del Paese. I percorsi post diploma non universitari, gli ITS,  funzionano e aiutano sia il sistema produttivo italiano, sia tanti ragazzi che trovano lavoro, un lavoro coerente con il titolo di studio. Si tratta di 109 Fondazioni attive, distribuite in tutte le regioni italiani, 713 percorsi attivi, 18.273 studenti iscritti, 2.898 imprese partner. L’80% dei diplomati trova lavoro e per oltre il 90% è coerente con il percorso di studi”.

Di parere opposto la senatrice di Alternativa c’è Bianca Granato che parla di un voto compatto della ammucchiata della maggioranza di Governo.
Granato segnala che la riforma consentirà di fatto alle Fondazioni private che gestiranno le cosiddette Smart Academy di drenare fondi del PNRR senza dover poi sottostare a vincoli e controlli.
“Senza scendere nei dettagli – aggiunge ancora Granato – la norma anticipa che a conclusione dei loro studi gli studenti saranno in grado di spendere i loro titoli sul mercato dei crediti universitari, incentivando una competizione al ribasso tra gli atenei per attrarre nominativi da far figurare nel loro elenco matricole”.
“Ciò che lascia più perplessi – conclude la senatrice di Alternativa c’è – è il solito paradigma di fondo: mentre i profitti restano privati le spese della formazione per le attività economiche private vengono scaricate sul pubblico, cioè sul nostro deficit, dando nel contempo al privato il potere di controllare risorse e modalità che non sono a esso riconducibili”.

Il provvedimento sarà trasmesso al Senato per il voto definitivo.