Home I lettori ci scrivono “La didattica a distanza non potrà mai sostituire la magia della classe”

“La didattica a distanza non potrà mai sostituire la magia della classe”

CONDIVIDI
  • Credion

Care ragazze e cari ragazzi,
resteremo ancora lontani dalla scuola per alcuni giorni. Ma noi, anche se lontani, facciamo di tutto per esservi vicini e non lasciarvi soli.
La didattica a distanza non potrà mai sostituire la magia della classe, gioie ed emozioni che solo voi con la vostra presenza e calore umano riuscite a trasmettere.
Tuttavia, questa metodologia, rappresenta l’unico strumento che ci consente di mantenere attive le relazioni: vedersi, anche se in videoconferenza, sentire il proprio nome scandito nell’appello con Skype, ascoltare un suono virtuale della campanella e prepararsi per l’ora successiva, sapere che c’è qualcuno da un’altra parte, in un altrove che è vicino a voi e vi sta accanto, certo non ci consola, ma deve essere l’occasione per ricordarvi che l’affetto e l’attenzione per voi non sono cambiati.
In questo momento, così delicato, vi chiediamo partecipazione, impegno, attenzione e puntualità; la novità ci espone al rischio di sbagliare, ma grazie ai vostri suggerimenti riusciremo a correggere gli errori e migliorare la qualità di quello che stiamo facendo.
Raccontiamoci, parliamo di come stiamo vivendo questi momenti, troviamo modalità per divertirci ed integrare il nostro incontro quotidiano on line con la musica, l’arte e la creatività: non possiamo consentire che venga limitato il vostro desiderio di felicità.
Stiamo facendo di tutto per rafforzare il senso di comunità educante che ha messo al primo posto voi studenti, i vostri bisogni formativi, continuare a proteggere i vostri sogni ed il vostro desiderio di futuro utilizzando gli strumenti della comunicazione più diversificati, per riaffermare con forza che ognuno di voi è una persona speciale.
Parole d’ordine come fiducia, senso di responsabilità, solidarietà e condivisione devono essere la leva per tutti noi per dare valore e concretezza a quanto siamo chiamati a fare non solo per dovere istituzionale ma come dovere morale ed impegno civile.
Lasciatevi guidare dai vostri docenti che con impegno, passione e grande professionalità vi seguono quotidianamente pronti a trasmettervi quelle emozioni che solo la didattica, pur se con modalità a distanza, sa fare.
Un impegno che va molto al di là dei tempi della normale attività: comporre i gruppi, interagire, raccogliere le esigenze di tutti e fornire ogni supporto necessario a tutti.
Ecco il vero valore della nostra classe docente: in un momento di difficoltà tutti pronti a dare il meglio di loro stessi per sostenere un sistema formativo che in questo momento non ha altri strumenti se non quelli forniti dalla tecnologia e dal digitale.
Siate corretti e rispettosi per quanto tanno facendo, ringraziateli, dimostrate loro tutta la vostra gratitudine per l’impegno straordinario che stanno manifestando: non è scontato ma amore verso la scuola.
La scuola al vostro fianco, che non lascia indietro nessuno e non dimentica di dare spazio ai rapporti umani anche se con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Questa è la scuola in cui crediamo.
In questo momento siamo tutti chiamati a fermarci e riflettere, a comprendere l’altro, a riscoprire i veri valori della vita, per riaffermare un nuovo umanesimo contro quei fenomeni di disgregazione sociale ai quali abbiamo assistito in questi anni. Dobbiamo fare uno sforzo non indifferente per tirar fuori solidarietà e coraggio e ne usciremo tutti migliori da questa triste esperienza.

Raffaele Suppa

Icotea