Home Come diventare insegnante La procedura concorsuale per i non abilitati

La procedura concorsuale per i non abilitati

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Il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 59 “Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione” interviene esclusivamente sulla formazione iniziale e il reclutamento dei docenti della secondaria di primo e secondo grado, compresi gli insegnanti tecnico-pratici, e riguarda sia i docenti per i posti comuni che per il sostegno.

Per la scuola primaria e la scuola dell’infanzia restano valide le attuali regole (art. 400 del Dlgs 297/94).

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Il nuovo reclutamento dei docenti

Il nuovo sistema di formazione iniziale e accesso ai ruoli dei docenti costituisce, insieme alla formazione universitaria o accademica e alla formazione in servizio prevista dalla L. n. 107/2015, un “percorso verticale unitario di formazione dei docenti della scuola secondaria”, che ha come scopo che gli insegnanti acquisiscano e aggiornino continuamente le loro competenze, sia disciplinari che professionali, necessarie per svolgere al meglio la funzione docente.

Il nuovo modello di reclutamento e formazione dei docenti della scuola secondaria di I e II grado partirà dal 2018 per cui i primi docenti che non hanno mai insegnato, assunti secondo il nuovo sistema, diventeranno titolari di cattedra nel 2022.

Per diventare docente della scuola secondaria di I e II grado si dovranno percorrere per via ordinaria le seguenti fasi:

  1. superare un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  2. essere inseriti in un successivo percorso triennale di Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT) e inserimento nella funzione di docente, differenziato fra posti comuni e posti di sostegno, destinato ai soggetti vincitori del concorso;
  3. svolgere una procedura di accesso ai ruoli a tempo indeterminato, previo superamento delle valutazioni intermedie e finali del citato percorso formativo.

I docenti che avranno superato il concorso stipuleranno un contratto triennale retribuito di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente (percorso FIT) superato il quale essi saranno assunti a tempo indeterminato

Il concorso ordinario

I concorsi saranno banditi, a partire dal 2018, con cadenza biennale, su tutti i posti che si prevedono vacanti e disponibili nel terzo e quarto anno scolastico successivo a quello nel quale vengono espletati. In una prima fase transitoria i posti disponibili sono calcolati al netto di quelli destinati alle GAE, al concorso 2016, alla graduatoria regionale degli abilitati e a quella quota destinata al concorso riservato.

Potranno parteciparvi tutti i docenti in possesso dei titoli di studio richiesti e di almeno 24 crediti formativi universitari (CFU) in settori formativi antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecniche didattiche. Chi è in possesso dei titoli di studio richiesti potrà partecipare anche per i corrispondenti posti di sostegno.

Per gli insegnanti tecnico pratici (ITP) non è richiesto il possesso dei 24 CFU fino al 2024/2025. La procedura ordinaria di assunzione prevede il concorso con due prove scritte e una prova orale. Per i posti di sostegno è prevista una terza prova scritta relativa alla pedagogia speciale e alla didattica della inclusione.