Home Personale La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti

La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti

CONDIVIDI
webaccademia 2020

La libertà di insegnamento è garantita dall’art. 33 della Costituzione che, al primo comma, recita: «l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento».

L’espressione contenuta nell’art. 33 della Costituzione significa che «non esistono né arte né scienza ufficiale o di stato» (in questo senso si è pronunziata la Corte Costituzionale già nella sentenza n. 77 del 1964 ).

Inoltre al punto 6 della carta dei servizi della scuola si scrive: “La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di ciascun indirizzo. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti”.

ICOTEA_19_dentro articolo
Preparazione concorso ordinario inglese