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La scuola come un pachiderma, i punti da cambiare per un nuovo inizio

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Lo scrittore e ideatore del movimento “Scuole senza zaino” Marco Orsi, sul portale Vita.it affronta il tema della scuola prima e durante la pandemia e punta su alcuni cardini sui quali bisognerebbe instaurare una nuova ripartenza per la scuola. Orsi paragona i sistemi scolastici a un pachiderma definito liquido (citando Bauman).

Pachidermici per la consistenza del personale, nel 2018 erano 930mila le unità, a fronte dei 644mila del comparto sanitario. O anche per l’appesantimento anagrafico, con un’età media (sempre nel 2018) di 52 anni, a fronte dei 44 anni dei paesi OCSE, con una percentuale nazionale di over 50 del 59% contro il 36% di media UE.

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Orsi cita un altro aspetto che è quello dei docenti che trascorrono una vita a scuola, prima da alunni, poi da insegnanti, e devono preparare gli studenti alla vita del mondo fuori dalla scuola senza però aver maturato loro stessi questa esperienza.

Pachidermici a volte sono anche gli organigrammi con le tante figure presenti (referenti, responsabili, fiduciari, collaboratori, vicari, capoplesso, coordinatori di classe). Il tutto condito da piattezza organizzativa con 1 dirigente scolastico per 181 unità di personale in media (nei corpi di polizia il rapporto è 1 per 39).

Ci sono poi altri due aspetti evidenziati. Quello del turnover con il numero di 835.489 docenti in servizio nel 2019-2020 ma 176.184 precari (il 21%). Ipotizzabile un turnover del 30% (considerando pensionamenti e cambi di sede).

Infine la formazione di docenti e dirigenti con la scarsa preparazione didattica per i futuri insegnanti della secondaria e una maggiore preparazione sulla leadership educativa che servirebbe per i dirigenti.

La conclusione è anche una speranza, quella che il PNRR offre per poter pensare a un nuovo inizio.