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La voce dei ragazzi sul Covid: proposta operativa di Educazione Civica

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Nel precedente lockdown, anche se in alcune realtà ha avuto buon esito la didattica a distanza, i ragazzi si sono sentiti trascurati e molti di essi hanno scritto nei loro diari “i professori fanno lezioni, ma non ci chiedono come ci sentiamo”.

         Adesso è il caso di dare voce ai ragazzi, ascoltare i loro bisogni e aiutarli a recuperare la dimensione della positività e del futuro. Come sarà il post.Covid-19?

         Su proposta dei Ragazzi Sindaci e dei Consigli Comunali dei ragazzi si estende a tutte le scuole l’invito a scrivere una pagina di diario sul tema: “Scrivere dritto su righe storte “ e raccontare esperienze, sentimenti, riflessioni, paure, sogni, desideri, nella semplicità del linguaggio spontaneo e creativo.

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         S’intende estendere l’iniziativa a tutte le scuole e rendere i ragazzi protagonisti attivi di cittadinanza, costruendo ponti di amicizia tra studenti del Nord e del Sud, allacciando una rete di cooperazione per la ricerca del bene comune, e attivare scambi d’idee e di proposte originali provenienti da diverse regioni, in vista di un futuro migliore.

         Nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica che quest’anno sarà valutata con voto, pur nella sua trasversalità, la proposta intende essere un invito a riflettere sul momento storico che stiamo attraversando in maniera critica e attenta, pensando al futuro e come costruire una società migliore post-Covid-19.

         Si invitano gli studenti delle scuole ad inviare in formato Word prima di Natale, entro il 20 dicembre 2020 all’indirizzo e.mail  [email protected]  le riflessioni e i lavori prodotti  dai singoli o dai gruppi classe, con l’intento di realizzare una pubblicazione che raccolga la voce dei ragazzi sull’emergenza coronavirus.

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