Home I lettori ci scrivono L’altra didattica

L’altra didattica

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  • Credion

Diggià da qualche tempo ci è arrivato

di didattica strano surrogato:

Icotea

si insinuò tra il prof e gli studenti

sfruttando il PC, e un po’ scadenti

si rivelarono gli apprendimenti.

Da una pia illusione fummo colti

per tale sorellastra ammaliante

che prometteva di insegnar a molti

ed a distanza d’esser l’insegnante.

Ma presto ci trovammo noi stravolti

poiché, seppur protetti dal contagio,

di connessione e dei collegamenti,

non fummo noi immuni dal naufragio.

Sicchè da realtà a tre dimensioni

che ammette i cinque sensi e luci e ombre

noi rimanemmo sol con video e suoni,

le altre sensazioni nelle tombe.

In questa triste e grigia situazione

ci accorgiamo amari e derelitti

con quale inefficacia la lezione

arrivi agli studenti assai distratti

i quali pria “laggando” e poi “crashando”  

ti chiedon di riammetterli a lezione

per poi sapientemente risparire

se hai d’interrogare l’intenzione.

I compiti scritti sono proibiti

perchè se li assegni e poi tu ti fidi

non saprai mai chi è stato l’autore

né a chi dai il voto, o professore!

Girare pei banchi non si può certo

per controllare l’alunno che ha scritto,

né per lodare o rettificare,

usare lavagna, corregger problemi,

fare disegni, abbozzare schemi,

e spesso filmati e clip su youtube

non sono quelli che vuoi mostrar tu,

infine al bando è la socialità.

Non c’è la libertà d’insegnamento

della tua lezione l’unicità,

lezioni omologhe, son tutte uguali

questo è il trionfo dell’aridità!

Il cuore pulsante di tutte le scienze,

presidio importate, il laboratorio,

la DAD uccide con sue insipienze

e tutto diviene profondo mortorio:

la bella chimica senza colori,

senza più odori, come farà?

Senza strumenti né misurazioni

senza fornelli, né piani inclinati,

nessuno la fisica apprezzerà!

Né microscopi e neanche campioni

di biologia saranno allestiti

e sarà persa la manualità!

Tale didattica, cari signori,

controfigura è nell’emergenza,

tutti apprezziamo certi suoi poteri,

ma rischia di essere solo indecenza

se in tempi lunghi o normalità.

Nemica di verifiche oggettive

del merito rivale e del rigore

si serve di decreti in suo favore

che fan promuover in un sol minuto,

nel nostro passato ciò è già accaduto,

l’incompetenza e la mediocrità.

Eva Battiloro