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L’Amopa premia gli studenti più bravi in lingua francese

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Si è conclusa in questi giorni la premiazione, a distanza, degli studenti che hanno conseguito un buon esito nello studio della lingua francese.

Si è registrata, nonostante i problemi e gli ostacoli derivanti dalla DAD, una grande partecipazione, con il coinvolgimento degli studenti in attività diverse, creative ed anche originali in lingua francese.

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Hanno partecipato gli istituti di varie regioni italiane: Liguria, Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Sul sito dell’Amopa, curato e gestito dalla prof.ssa Rosalia Bivona, si possono vedere le scuole partecipanti e i lavori realizzati dagli studenti.

L’Amopa (Association Membres Ordre Palmes Académiques) riunisce coloro che hanno ricevuto questa onorificenza, creata da Napoleone nel 1808 per onorare i professori. In un primo tempo era destinata ai soli docenti universitari, poi fu estesa ai docenti delle scuole e infine ai cultori del francese e a tutti coloro che contribuivano attivamente alla diffusione della cultura francese nel mondo. L’Associazione è infatti presente in tutti i continenti.

L’insegna è formata da una doppia palma dorata smaltata in viola, sostenuta da un nastro violetto. L’AMOPA è posta sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica francese ed è riconosciuta di utilità sociale. Pubblica una bella rivista trimestrale riccamente illustrata e organizza parecchi concorsi per i giovani. Gli studenti italiani hanno sempre partecipato, vincendo spesso i primi premi.

In Italia l’AMOPA è presieduta dall’Isp. Ida Rampolla del Tindaro, promotrice e organizzatrice dell’Albo d’oro per i migliori studenti di francese. L’AMOPA italiana ha organizzato sempre numerose manifestazioni culturali ed ha collaborato con l’Università La Sapienza di Roma, con le Università di Palermo e di Catania, con l’Alliance française, con la Sidef (Società italiana dei Francesisti) e con l’Institut Français, in nome della solidarietà che unisce quanti hanno a cuore la diffusione della lingua e della cultura francese.

Purtroppo la pandemia, negli ultimi due anni, ha impedito le premiazioni pubbliche, che erano sempre molto affollate: si è dovuto quindi ripiegare sulle premiazioni in videoconferenza, che hanno rivelato, malgrado tutto, dei lati positivi coinvolgendo contemporaneamente anche istituti appartenenti a città e regioni diverse e permettendo un confronto costruttivo.

Gli alunni hanno avuto la possibilità di parlare (in francese), di presentarsi, di dialogare con gli intervenuti e di mostrare, in molti casi, le loro creazioni, come documentari, foto, registrazioni di spettacoli scolastici, canzoni, cori, preparazione di ricette francesi, ecc.

In questo si sono particolarmente distinti il Liceo Galilei di Catania, con la presentazione di interpretazioni di brani teatrali di autori classici e moderni, letture di poesie e brani letterari, canzoni ecc., il liceo scientifico Boggio Lera di Catania con la creazione di poesie haiku, l’Istituto comprensivo don Pino Puglisi di Villafrati, il liceo linguistico Cassarà e il Liceo pedagogico Regina Margherita di Palermo, il liceo scientifico Lussana di Bergamo, molti licei calabresi e tanti altri che figureranno tutti in un apposito dossier e che hanno trasformato le cerimonie di premiazione in un vero e proprio spettacolo, in cui il francese è diventato qualcosa di vivo e di particolarmente sentito.

La premiazione Amopa e i suoi concorsi permettono di stimolare la passione per la lingua francese e di favorire la creatività degli studenti facendo comprendere l’importanza della conoscenza di una lingua straniera e, in questo caso, del francese, una lingua da promuovere per cultura e tradizioni e per studi specialistici.