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Le bufale del 2012, breve galleria pizzicata in giro per il web

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Secondo alcune interpretazioni del calendario Maya, il mondo sarebbe dovuto finire il 21 dicembre 2012, ma come è facile constatare, anche per i più distratti che magari possono darsi un pizzicotto se hanno difficoltà, nulla di tanto straordinario è accaduto, se si fa eccezione di una imprevedibile e ulteriore discesa in campo di un imprenditore già “bianco per antico pelo” .
E se la bufala Maya ha avuto qualche manipolo di credenti, a settembre, riferisce daily.wired.it/, ne è scattata una legata a Facebook. Parecchie bacheche di utenti si sono riempite di curiosi status che parlavano di una legge americana per la tutela della privacy. Tutto falso e completamente inutile.
Ma c’è stato pure l’annuncio della fusione piezonucleare che doveva essere una vera e propria rivoluzione: un metodo per ottenere energia pulita e a basso costo. Avrebbe dato gioia all’umanità sicuramente, ma non c’è però una sua pur lieve traccia a livello scientifico, né livore documentario: peccato.
Altra bufala è stata quella che pretendeva dare la causa del terremoto in Emilia alle trivellazioni del sottosuolo: molti ci hanno creduto e forse ancora sono in tanti a crederci.
Singolare invece è stata la bufala che ha invaso le auto blu di Hollande, il presidente francese che avrebbe abolito pure “il concetto di scudo fiscale, avrebbe ” emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno”, avrebbe ” decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno” e con i soldi risparmiati avrebbe ” assunto 59.870 laureati disoccupati”, “varato un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari”, ” istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a donne mamme single in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni” e molto altro.
Nei pressi di New York è invece passata la bufala dei postumi dell’uragano Sandy che avrebbe lasciato danni enormi sulla base di foto diffuse su internet. Foto e filmati naturalmente per la gran parete assolutamente false.
Suicidi a causa della crisi? Forse non è così e infatti dice daily.wired.it, “i media ci avevano raccontato che il numero di persone che si toglievano la vita a causa della crisi economica erano in aumento. Ma i dati statistici non confermavano affatto”
“Può sembrare cinico snocciolare numeri e percentuali, ma è l’unico modo per separare i fatti dalle impressioni. Dicevamo: 38 suicidi per motivi economici dal 1 gennaio all’8 maggio 2012. Purtroppo sono la punta dell’iceberg rispetto al fenomeno generale. Nel 2010, per esempio, l’Istat ha contato 3.048 suicidi, di cui 187 per motivi economici, “ in base a quello – specifica Marchetti – che viene indicato dalle forze dell’ordine come il presunto movente”. Se si escludono i suicidi per motivi d’onore (18 in tutto), quello economico è, per assurdo, il movente meno preoccupante di tutti. Quasi una persona su due (1.412) ha deciso di farla finita a causa di una malattia (per 4 su 5 di origine psichica). La seconda causa di suicidio è affettiva: 324 persone si sono tolte la vita per questioni di cuore, quasi il doppio rispetto a chi l’ha fatto per il conto in banca. E quasi in un caso su tre non è stato possibile individuare il movente del gesto. Questo per dire che debiti, tasse, difficoltà economiche possono sì indurre a compiere una follia, ma la piaga sociale dei suicidi è molto più vasta e complessa di come appare dai mezzi d’informazione.” 
Anche l’Fbi coinvolta nelle bufale. L’8 marzo sarebbe dovuto essere il giorno nero in cui l’Fbi avrebbe staccato il grande interruttore del Web, togliendo l’accesso Internet agli utenti. Non si è verificato niente di tutto questo.
Tra le bufale più suggestive c’è anche quella dell’aquila che afferra il bambino, descritta da un video, e che lo trascina con sè. “La scena sarebbe quasi raccapricciante se solo fosse vera. Già, perché malgrado la testimonianza video, si tratta di un falso. Smascherato scientificamente da Rhett Allain, il fisico che su Wired.com si diverte a spiegare il salto di Felix Baumgartner ora i rimbalzi degli uccellini di Angry Birds.
Bufala di natura estetica invece è quella pubblicata dalla rivista satirica americana The Onion che a mo’ di provocazione, elenca la lista degli uomini più sexy del 2012: al primo posto il dittatore nordcoreano Kim Jong Un. È naturalmente uno sfottò: ma un quotidiano cinese ci crede per davvero. 
Tuttavia se non ci fossero le bufale, e quelle sproporzionate soprattutto, non sarebbe forse un po’ più triste l’esistenza?