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Nella giornata conclusiva dei lavori, la Commissione Europea presenterà Media Educ, portale europeo sull’educazione ai "media". Partecipando a [email protected] sarà possibile far conoscere, nell’ambito di appositi gruppi di lavoro, la propria esperienza di "media educator" oppure presentare un progetto di educazione ai "media", mostrando, eventualmente, negli spazi che saranno predisposti dall’organizzazione un video (formato vhs), un cd-rom, un manifesto, un cartellone o un pannello (dimensione max. 50×70 cm) nonché pubblicazioni, depliant ed altro materiale inerente l’educazione ai media.

Alla realizzazione di [email protected], appuntamento patrocinato, tra gli altri, dalla Regione Emilia Romagna – Assessorato alla scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità e da Med, associazione accreditata dal Miur per la formazione, ha collaborato Cospe – Campagna Millevoci per il pluralismo culturale dell’informazione. Il costo di partecipazione è fissato in 45 euro; per i partecipanti alla prima edizione di [email protected] e per chi presenterà progetti, la quota di partecipazione è di 20 euro.

Per iscriversi occorre compilare un apposito formulario: maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione si possono ricevere presso il Centro Zaffiria, telefonando 0541/341642 o 347/4080173, chiedendo di parlare con Mirella Imola, oppure inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. Altre notizie, anche sul programma di [email protected], sul sito internet
www.zaffiria.it (ciccabile da "Ulteriori approfondimenti").  
Per quanto attiene al programma, nella prima giornata, dopo il saluto delle autorità e gli interventi di alcuni illustri ospiti, alle ore 12.30 Massimo Pironi (assessore alla scuola della Provincia di Rimini) e Daniela Monteforte (assessore alla scuola della Provincia di Roma) si soffermeranno sul "Protocollo per una rete istituzionale sulla media education". Successivamente, Mara Marani (dirigente dell’Istituto comprensivo di Bellaria) e Jacques Piette (Università di Sherbrooke – Canada) parleranno, rispettivamente, su "L’educazione ai media nel curricolo scolastico" e su "L’educazione ai media e lo sviluppo dello spirito critico".

Nel corso della stessa giornata sono in programma lavori di gruppo in diversi interessanti seminari, tra i quali: Schermi a colori: bambini in bianco e nero – la ME e l’intercultura; La rappresentazione dei bambini e degli adolescenti nell’informazione televisiva: piste di lavoro per decostruirla con gli studenti; Valutare l’educazione ai media: criteri, indicatori e linee guida; Lavorare per progetti: un’ipotesi di collocazione della media education nel curriculum scolastico; Nuovi Halfabeti: l’educazione ai media e le diverse abilità.

Sono previste, inoltre, proiezione per bambini e ragazzi.
Il giorno successivo, tra gli interventi segnaliamo quello di Thierry De Smedt (Università di Loviano – Belgio) su "Media education e valutazione dei progetti e delle esperienze". Tra i temi trattati: "Internet a misura di bambino: un approccio basato sui Diritti" (a cura di Save the children – Italia) e "La pubblicità e la cittadinanza: per una scuola di legalità" (a cura del Marano Festival). La Regione Emilia Romagna, il Centro Studi Alberto Manzi, la Rai – sede dell’Emilia-Romagna, l’Università di Bologna promuovono il Premio "Alberto Manzi" per la comunicazione educativa, ricordando la figura del famoso maestro che negli Anni ’60 presentava il programma televisivo "Non è mai troppo tardi".

Infine, il 28 febbraio, Alfredo Meocci, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, parlerà su "L’educazione ai media e la tutela dei minori", mentre Evelyne Bévort (Clemi) e Cary Bazalgette (Bfi) presenteranno il progetto Media Educ, del portale europeo sulla "media education" (www.media-educ.org) e la conferenza di Belfast programmata nel prossimo mese di maggio.

Farà seguito lo svolgimento di una tavola rotonda e si parlerà di  "Un impegno per l’educazione ai media", con interventi di Ernesto Caffo (presidente di Telefono Azzurro e dell’Associazione Europea di Psichiatria Infantile e dell’Adolescenza) e di Anna Serafini (responsabile nazionale Consulta Ds infanzia e adolescenza "Gianni Rodari").