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Militarizzazione delle scuole? Tra i banchi si insegna a perseguire la pace, anche se non tutti la praticano

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Leggendo la lettera “Militarizzare le scuole? Non è così che si educano i nostri figli e le nostre figlie” mi è subito tornato in mente uno dei tanti saggi proverbi coniati dagli antichi romani: “si vis pacem, para bellum” (se vuoi la pace, prepara la guerra).

Ebbene sì. E’ triste doverlo riconoscere, ma un mondo dove tutti siano in pace e nessuna senta il bisogno di armarsi per difendersi non esiste. E credo non esisterà mai. Sembra che litigiosità, prevaricazione, violenza, sopraffazione facciano parte della natura umana.

Chi non è sufficientemente forte, agguerrito, armato prima o poi può diventare – e diventa – oggetto delle avide mire di chi è subito pronto ad approfittarne. E’ chiaro che nelle scuole, ed anche in altri ambienti, bisogna insegnare a perseguire la pace, ma senza dimenticarsi di segnalare che purtroppo la pace non tutti la vogliono e non tutti la praticano. E’ questione di onestà. Come diceva una mia maestra delle elementari: “occorre vedere le cose come sono e non come vorremmo che fossero”.

Quindi ben venga tutto ciò che è militare, a condizione che rispetti il dettato costituzionale: la guerra si fa solo per difendersi, mai per offendere.

Daniele Orla