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No Green pass, no supplenza: la prof non ci sta e chiama i carabinieri. Gelmini rievoca il divieto di fumo nei locali pubblici

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Niente deroghe: a scuola senza Green pass non si entra. Lo ha deciso il legislatore, che ha appena allargato la norma a tutti i luoghi di lavoro. E ai dirigenti scolastici non rimane che adeguarsi. Così, sabato 16 ottobre una docente precaria è stata invitata ad allontanarsi dall’istituzione scolastica dove si era presentata per sottoscrivere una supplenza: il fatto è accaduto nel liceo scientifico Pitagora di Selargius, nel circondario di Cagliari, dove la donna si era presentata in segreteria sprovvista di certificato verde. Quando il personale scolastico le ha detto che non poteva accedere in amministrazione, la donna, di circa 50 anni, non l’ha presa bene e ha chiamato i carabinieri.

L’intervento delle forze dell’ordine

La supplente, scrive l’agenzia Ansa, ha spiegato alle forze dell’ordine che l’operatrice scolastica non aveva alcuna delega per effettuare i controlli.

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I militari dell’Arma hanno verificato la regolarità di tutta la procedura messa in atto dalla scuola e dopo aver accertato anche il mancato possesso di Green pass da parte dell’insegnante supplente, l’hanno persuasa a desistere.

L’obbligo del Green pass, del resto, ha permesso in questo primo mese di attività didattica di limitare i contagi e la DaD, dando ragione alla linea del ministro Patrizio Bianchi e di tutto il Governo.

Gelmini: il Green pass sarà accettato da tutti

Mariastella Gelmini, ex numero uno del dicastero dell’Istruzione e attuale ministra per gli Affari regionali e le autonomie, fa riferimento a “quando è stato introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici: ci fu una piccola sollevazione popolare”, ha detto la forzista.

“Ovviamente – ha continuato – non era una misura per discriminare i fumatori, ma per tutelare per la salute di tutti. E oggi non fumare al ristorante o al bar è ormai una cosa normale. Sarà così anche con il Green pass”.

Anche i parlamentari devono avere il Green pass

Parlando al Forum annuale della Fondazione Iniziativa Europa, in corso a Stresa, ha ricordato che “Ieri (venerdì 15 ottobre ndr) dopo la scuola è stato anche il giorno del ritorno in presenza nella pubblica amministrazione, ritorno fortemente voluto dal ministro Brunetta. È stato un bel segnale, un segnale di normalità e di ripartenza”.

“Sono tornati a lavoro tanti lavoratori, con il green pass. Anche a Palazzo Chigi, per il Consiglio dei ministri, siamo entrati esibendo il certificato verde”, ha concluso l’ex ministra dell’Istruzione.