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Nuovo programma concorso magistrale

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Finalmente approvato il testo del nuovo programma di esame del concorso magistrale, valido per i prossimi concorsi. Rispetto alla precedente versione sono state inserite le nuove tematiche della “diversità”, dell’autonomia, della continuità didattica e dell’orientamento scolastico, mentre sono stati eliminati i riferimenti, ormai superati, ai decreti delegati del ’74, preferendo porre l’attenzione sugli aspetti fondamentali dell’attuale scenario istituzionale come il decentramento, l’organico funzionale, la programmazione, il PEI e la Carta dei servizi.
Ecco il testo

PROGRAMMA DI ESAME PER LA PROVA SCRITTA E LA PROVA ORALE
DEL CONCORSO MAGISTRALE PER ESAMI E TITOLI

Le prove concorsuali hanno lo scopo di accertare il livello di preparazione culturale e professionale, nonché la capacità elaborativa del candidato negli ambiti di competenza specifica del docente della scuola primaria.

PROVA SCRITTA
La prova scritta consiste nella trattazione di un argomento culturale e professionale, scelto dal candidato fra tre proposti.
La prova dovrà accertare la maturità del candidato in ordine alla conoscenza e alla capacità di riflessione sui problemi culturali, pedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e giuridico-istituzionali della scuola, con particolare riguardo a quelli pertinenti la scuola elementare.

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PROVA ORALE
La prova orale concorre a completare la valutazione del candidato e verte sugli argomenti sotto indicati da considerare alla luce delle più recenti e consolidate conquiste delle scienze dell’educazione, con particolare riferimento alla psicologia dell’età evolutiva, alla sociologia dell’educazione, alla metodologia didattica, nell’ambito di una visione pedagogica e di un’impostazione storica adeguata.
Il candidato deve dimostrare:

• di conoscere i problemi generali indicati in ciascuno dei tre seguenti paragrafi;
• di possedere conoscenza approfondita di uno dei problemi indicati in ciascuno dei paragrafi, riferendosi anche – per almeno uno di essi – ad una o più opere dei principali autori di studi sull’educazione preferibilmente del nostro Secolo;
• di aver approfondito, per quanto riguarda il paragrafo 2, i problemi didattici relativi ad una o più
discipline;
• di saper cogliere, per le tematiche relative ai processi di riforma in atto, non solo gli aspetti giuridico formali, ma anche le connessioni con il progetto educativo e didattico.

Il candidato, almeno dieci giorni prima della prova orale, comunicherà alla Commissione i problemi e la/e disciplina/e prescelti la/e opera/e relativa/e e la bibliografia consultata.
Gli argomenti di esame sono:

PARAGRAFO I – PROBLEMATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE

1.1 Natura e finalità del processo educativo e sua dimensione storica.

1.2.1 Sviluppo della personalità del fanciullo:

• conoscenze fondamentali sullo sviluppo corporeo e princìpi di igiene scolastica;
• conoscenze fondamentali della psicologia dell’età evolutiva concernenti lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo affettivo;
• conoscenze relative alla psicologia dell’apprendimento e ai processi di socializzazione del fanciullo.

1.2.2 Centralità del bambino nel processo di apprendimento. Diversità e uguaglianza. Valorizzazione delle diversità (personali, socio-ambientali, culturali ed etniche) e convivenza democratica.
1.2.3 Problemi educativi, didattici e organizzativi relativi all’integrazione scolastica e sociale degli
alunni in condizione di handicap fisici, psichici e sensoriali.

1.3.1 La funzione della scuola nella società contemporanea ed i suoi rapporti con la famiglia e le agenzie educative extrascolastiche formali e informali.
1.3.2 Educazione interculturale e processi di integrazione e interazione.

1.3.3 Condizionamenti socio-culturali e familiari che influenzano lo sviluppo della personalità dell’alunno ed il suo rendimento scolastico; problemi didattici relativi agli alunni in condizione di svantaggio.

1.4.1 L’autonomia scolastica e la programmazione di istituto. Carta dei servizi. Progetto di istituto. Programmazione educativa e didattica. La programmazione nel modulo organizzativo.
1.4.2 Didattica generale. Il gruppo docente nei rapporti con i gruppi classe. Il laboratorio. Metodi e tecniche per le attività di insegnamento:

• tecniche per lo sviluppo delle abilità comunicative;
• metodologie per la ricerca;
• organizzazione e conduzione del lavoro di gruppo;
• classi aperte;
• individualizzazione;
• interventi di sostegno educativo e recupero per alunni in difficoltà di apprendimento.

1.4.3 Sussidi didattici – tecnologie educative – mezzi di comunicazione di massa.
1.4.4 Valutazione educativa: raccolta sistematica dei dati, documentazione, comunicazione dei risultati.
1.4.5 Ricerca e sperimentazione educativa nella scuola: scopi, forme e modalità.
1.4.6 La continuità educativa. Continuità con altri ordini di scuola. Istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media. Continuità con le agenzie formative del territorio.
1.4.7 Orientamento scolastico.

PARAGRAFO II – PROGRAMMI E SAPERI – IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO

2.1.1 Conoscenza critica dei programmi didattici della scuola elementare:

• caratteri e fini della scuola elementare;
• la scuola ambiente di apprendimento;
• una scuola adeguata alle esigenze formative del fanciullo;
• programmazione e organizzazione didattica.

2.1.2 I programmi della scuola elementare e loro rapporto con gli Orientamenti della scuola materna statale e con i programmi della scuola media unica. Continuità e specificità.

2.2.1 Didattica delle discipline. Specificità e collegamenti. Gli ambiti disciplinari e l’unitarietà dell’insegnamento.
2.2.2 Alfabetizzazione culturale. Discipline e saperi fondamentali.

2.3.1 L’organizzazione della scuola elementare: moduli, tempo lungo, tempo pieno.
2.3.2 Unitarietà dell’insegnamento e dell’attività educativa; pluralità e contitolarità degli insegnanti; il gruppo docente e l’organizzazione dell’insegnamento di tipo collaborativo. La didattica "modulare".
2.3.3 Cultura delle pari opportunità in campo formativo.

PARAGRAFO III – ORDINAMENTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE

3.1 Cenni di storia della scuola italiana, con particolare riferimento all’evoluzione della scuola elementare.

3.2.1 La Costituzione italiana e linee essenziali dell’ordinamento amministrativo dello Stato.
3.2.2 Il Ministero della Pubblica Istruzione: organizzazione centrale e periferica. La scuola dell’autonomia.
3.2.3 Competenze degli Enti Locali territoriali. Diritto allo studio e organizzazione scolastica sul territorio.

3.3 Organizzazione e funzionamento della scuola elementare italiana nel vigente ordinamento; conoscenza della legge 5 giugno 1990, n. 148 e successive disposizioni applicative. Organico funzionale di circolo.

3.4 Gestione della scuola: centralismo, decentramento, autonomia. Gli organi di gestione e la partecipazione delle famiglie degli utenti. Finalità, composizione, competenze e funzionamento degli organi collegiali. I gruppi di lavoro. Rapporto tra scuola ed Enti territoriali.

3.5.1 Stato giuridico del docente. La legge e la contrattazione collettiva. Diritti e doveri. Libertà di insegnamento e collegialità. Programmazione, ricerca, sperimentazione e aggiornamento. Formazione in servizio.
3.5.2 Il docente e la collaborazione alla gestione dell’istituzione scolastica.
3.5.3 La nuova formazione universitaria dei docenti di scuola elementare.

3.6 Gli organi tecnici di supporto: IRRSAE, CEDE, BDP.

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