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Permessi L. 104/92 – Fruibilità oraria anche per i lavoratori in smart working

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L’ Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 7152/2021 del 26/04/2021 ha fornito un importante chiarimento in merito alla facoltà della fruizione ad ore dei permessi previsti dalla legge 104/92 anche per i lavoratori in smart working, stabilendo che questi ultimi rientrano a pieno regime fra i lavoratori autorizzati a fruirne anche ad ore.

Pertanto, se da un lato, con le diverse disposizioni e indicazioni dei competenti organi istituzionali è stata rappresentata la difficile compatibilità della fruizione oraria con il lavoro agile (atteso che il lavoro agile è, per sua definizione, svincolato da vincoli di orario), dall’altro si è al contempo rappresentata la non esclusione della fruibilità frazionata, e dunque la possibilità di fruirne, ove il lavoratore ritenga, secondo le proprie valutazioni, che le proprie esigenze personali per le quali si fruisce del permesso non siano compatibili con la propria organizzazione in modalità agile.

Diversamente, ove si ritenga che l’esigenza personale potrà essere soddisfatta durante la propria modulazione organizzativa dell’attività lavorativa, non sarà necessario ricorrere allo strumento del permesso orario. La presente interpretazione è posta a tutela della flessibilità di cui gode il lavoratore durante il lavoro agile, cui è connaturata l’autorganizzazione e dunque la conciliazione vita-lavoro. Ove detta conciliazione non risulti possibile potrà perciò esercitarsi il diritto alla fruizione frazionata del permesso”.

E’ da intendersi superata, dunque, la presunta incompatibilità di tale modalità di fruizione sostenuta dalla PA e contestata dai sindacati.

A chi spettano

Ricordiamo che i permessi ex lege 104/92 spettano
I permessi della cd. “Legge 104” possono essere richiesti, sia per sé stessi in quanto disabili sia dai familiari in capo ai quali è posto l’onere dell’assistenza al congiunto disabile in condizioni di gravità ai sensi dell’art 3 comma 3 della legge 104/92 assistere il disabile. In particolare, i permessi retribuiti possono essere richiesti al proprio datore di lavoro, pubblico o privato, da:

  • disabili con contratto individuale di lavoro dipendente;
  • genitori lavoratori dipendenti: madre e/o padre biologici, adottivi o affidatari di figli disabili in situazione di gravità anche non conviventi;
  • coniuge lavoratore dipendente;
  • parenti o affini entro il II grado lavoratori dipendenti: figli, nonni, nipoti, fratelli, suoceri, generi, nuore, cognati del soggetto disabile con lui conviventi;
  • parenti o affini entro il III grado lavoratori dipendenti.

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