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Piano scuola o libro dei sogni?

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Si articola in 6 capitoli il “Piano Renzi” per riformare la scuola italiana.

Il primo è certamente quello che più interessa decine di migliaia di precari esi intitola “Assumere tutti i docenti di cui la buona scuola ha bisogno”

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Si parla di assumere 150 insegnanti a partire dal settembre 2015 in modo da svuotare definitivamente le GAE.

“Si tratta – si legge nel documento – del più grande investimento sulla scuola degli ultimi 20 anni”

Per il 2015 si prevede un investimento di un miliardo di euro che però potrebbe risultare inferiore in relazione ai risparmi derivanti dalla eliminazione, almeno parziale, delle supplenze temporanee.

Il secondo capitolo parla di “formazione e carriera nella buona scuola”

Nel concreto il Governo ha in mente di “ripensare la carriera dei docenti, per introdurre ele­menti di differenziazione basati sul riconoscimento di impegno e meriti oltre che degli anni trascorsi dall’immissione in ruolo”.

Come ottenere questo risultato?

E’ necessario “un nuovo status giuridico dei docenti, che consenta incentivi economici basati sulla qualità della didattica, la formazione in ser­vizio, il lavoro svolto per sviluppare e migliorare il progetto formativo della propria scuola”.

Gli altri 4 capitoli affrontano i nodi della autonomia, dei contenuti di insegnamento, del rapporto scuola-lavoro e delle risorse necessarie per passare dai “sogni” alla realtà.