”E’ forse questo il punto più critico – sostiene Colombo – nel silenzio e nella disattenzione generale si sta perdendo un’occasione unica e probabilmente irripetibile per il nostro sistema scolastico e per la democrazia nel nostro Paese. Con queste premesse – continua il sen. dell’Uilivo – il cammino della scuola italiana si configura duro e difficile; l’anno ponte e la politica del cacciavite stanno deludendo le speranze di molti insegnanti”.
Colombo, tuttavia, pensa che ci sia ancora spazio per riparare alle scelte intraprese sinora: la strada per il rilancio di una politica di rilancio della scuola pubblica e della qualità dell’istruzione passerebbe per del dialogo con i diretti interessati al mondo della scuola e le parti sociali. Anche lo stesso Ministro Fioroni sembrerebbe aver indicato questa strada: nei prossimi giorni è previsto l’avvio di un sondaggio, all’interno di un campione cospicuo di scuole, per captare meglio malesseri e necessità del settore pubblico più grande della pubblica amministrazione. “L’auspicio – spiega Furio Colombo – è che Fioroni non smentisca anche la promessa di ascolto del mondo della scuola, seppure le prime battute incerte sull’abrogazione delle Indicazioni Nazionali, il quadro della scuola che emerge dagli articoli della Finanziaria e la previsione di questionari rivolti alle scuole che rispondono a criteri al momento misteriosi e dalle finalità espresse cripticamente rappresentano segnali che non vanno nella direzione giusta”.