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Posti vacanti e disponibili, quanti saranno gli immessi in ruolo?

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Mai il mese di luglio è stato così frenetico per il mondo della scuola. I numeri dei posti vacanti e disponibili in ogni ordine di scuola si rincorrono e ogni giorno sembrano aumentare.
La relazione tecnica al decreto legge 73, in esame al Parlamento, parla di complessivi 112.000 posti vacanti e disponibili, e aggiunge che di detti posti vacanti e disponibili, si potranno coprire al massimo 53.000 posti con le attuali graduatorie concorsuali del 2016 e del 2018 oltre alla procedura straordinaria bandita nel 2020 con decreto N° 510.

Procedura temporale immissione in ruolo

Quale sarà la procedura temporale che sarà seguita per l’immissione in ruolo?
Per prima saranno assegnati il 50% ai concorsi 2016 e 2018 e il 50% alle GAE ove non siano esaurite.
In seconda battuta saranno immessi in ruolo i vincitori del concorso straordinario bandito nel 2020.
Infine i vincitori del concorso STEM sempre se le commissioni riescono a terminare i lavori con la stesura delle graduatorie entro il 31 luglio e comunque entro la fine di ottobre, in quest’ultimo caso è prevista la retrodatazione del contratto al primo settembre 2021.

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Graduatoria prima fascia GPS

Dopo le suddette assunzioni, se dovessero rimare posti vacanti e disponibili e in relazione alle classi di concorso, si procederà alla nomina a tempo determinato degli aspiranti inseriti nella graduatoria GPS di prima fascia che hanno svolto tre annualità di servizio negli ultimi dieci anni.

Dal contratto a tempo determinato al contratto a tempo indeterminato

Per le eventuali nomine degli aspiranti della graduatoria GPS Il contratto a tempo determinato è proposto esclusivamente nella provincia e nella o nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente è iscritto. Nel corso del contratto a tempo determinato i candidati svolgono il percorso annuale di formazione iniziale e prova seguito da una prova disciplinare valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica. In caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova e di giudizio positivo della prova disciplinare, il docente è assunto a tempo indeterminato e confermato in ruolo, In merito va precisato che il decreto non indica il punteggio minimo per considerare la prova superata.