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Primo Rapporto sulla condizione e il benessere dei minori in Calabria

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Più numerosi che nelle altre regioni italiane, pochi i nati fuori dal matrimonio (solo 10 su 100), così come pochi sono gli stranieri rispetto alla media nazionale (3,7% contro 9,7%): questi sono solo alcuni dei dati emersi nel primo “Rapporto sulla condizione e il benessere dei bambini e degli adolescenti in Calabria”, commissionato all’Istituto degli Innocenti dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria e dall’Assessorato regionale alle politiche sociali.
Dopo aver presentato il contesto demografico e familiare in cui i minori calabresi vivono, l’indagine si è soffermata sui percorsi educativi e scolastici.
Gli iscritti alle scuole statali (più del 95% nel territorio regionale), comunali e private raggiungono la totalità dei bambini 3-5 anni e sono complessivamente più di 60.000.
Passando alla fascia di età successiva, i bambini e i preadolescenti residenti in Calabria di età 6-10 e 11-13 anni sono iscritti nella scuola primaria e secondaria di primo grado nella totalità; i ragazzi fra i 14-19 anni presentano un tasso di scolarità del 95,6% mentre solo il 77,9% dei ragazzi infradiciannovenni raggiunge il diploma. Il tasso di abbandono scolastico è, dunque, significativo, in particolare alla fine del primo anno scolastico, quando si concentra un 12,8% di abbandoni. Dato questo particolarmente allarmante, che richiede senza dubbio l’individuazione di azioni congiunte, tra amministrazione pubblica e scuola, volte a favorire la riduzione di questo fenomeno, che se posto in relazione al basso tasso di occupazione giovanile e dunque a improbabile impegno lavorativo è senza dubbio segnale di un disagio evidente e di dimensioni significative.
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