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Protocollo d’intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

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Il Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha predisposto il programma “Missione Salute” alla cui realizzazione concorrono, oltre la scuola, le famiglie, il volontariato, il no-profit, il territorio e le istituzioni sanitarie di prevenzione.
“Missione Salute” concretizza un’area di interventi nella quale possono trovare idonea collocazione e sviluppo iniziative di lavoro e di sensibilizzazione sul tema dell’educazione alla salute e che potrà essere arricchita dai contributi offerti dalle scuole, dalle istituzioni sociali, pubbliche e private, impegnate nei servizi sanitari, nel volontariato e nella cooperazione.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), consapevole che l’educazione ad una vita sana, la lotta al tabagismo, la prevenzione primaria e secondaria ed una corretta alimentazione rappresentano un impegno rilevante nella lotta contro i tumori, e che l’efficacia della prevenzione è tanto maggiore quanto più precoci e mirati sono gli interventi, intende contribuire alla realizzazione di programmi, di progetti e di iniziative finalizzati ad accrescere il benessere dei cittadini, influenzando gli stili di vita dei bambini e degli adolescenti e, quindi, a ridurre l’incidenza dei tumori e migliorare la qualità della vita.
A questo scopo la LILT mette a disposizione le sue risorse professionali, nonché le proprie competenze di carattere progettuale, organizzativo e operativo e la consolidata esperienza didattica e formativa dei propri operatori, con i seguenti intenti: elaborare progetti finalizzati alla diffusione delle informazioni scientifiche relative alla educazione sanitaria, alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla formazione e riabilitazione in ambito oncologico; promuovere un raccordo più incisivo tra l’ambiente medico oncologico e la scuola; tessere una rete di trasmissione dei messaggi dai medici agli studenti attraverso una corretta informazione/formazione degli insegnanti, secondo un modello articolato e multidisciplinare, che garantisca l’impiego di linguaggi adatti all’età dei ragazzi ed alla loro preparazione scolastica.
La LILT, tramite le proprie sezioni provinciali e i coordinamenti regionali, ha già organizzato interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dalle ultime classi delle elementari, sui temi del tabagismo, dell’alcool e dell’alimentazione, coinvolgendo soprattutto, nelle scuole medie inferiori e superiori, gli studenti che hanno assunto il ruolo di referenti della salute nei confronti dei loro compagni.
La stessa LILT ha anche predisposto momenti di formazione e/o aggiornamento per dirigenti, docenti e referenti di educazione alla salute delle scuole di I e II grado sulla prevenzione della cancerogenesi ambientale e professionale, centrando l’attenzione sul tema della donna e del fumo, con l’obiettivo di
sensibilizzare l’opinione pubblica e quella femminile, in particolare, sui danni provocati dal fumo e sull’opportunità di smettere di fumare.
Per tali interventi, sono stati studiati ed elaborati dalla LILT materiali informativi costituiti da lucidi, manifesti, audiocassette, videocassette CD e videogiochi.
Sulla base di queste premesse, il Ministero della Pubblica Istruzione e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori si impegnano a promuovere, sostenere e sviluppare iniziative di consultazione permanente ai fini della divulgazione delle informazioni relative alle patologie tumorali, che possano consentire una corretta forma di vita e concorrere alla prevenzione dei tumori.
Mpi e Lilt per una più efficace azione di coinvolgimento delle scuole nel piano di prevenzione contro i tumori, concordano la costituzione di una task force composta, per il Ministero dai docenti referenti alla salute provinciali, e per la LILT dalle Sezioni provinciali che, insieme, realizzino un programma articolato di formazione del corpo docente e degli studenti coinvolgendo anche le famiglie.
Sarà cura del Ministero coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado ed “accreditare” i delegati LILT per lo svolgimento del loro compito istituzionale: divulgare la cultura della Prevenzione come metodo di vita.
La finalità della LILT è quella di far comprendere da giovanissimi che la salute è un bene prezioso e che bisogna averne rispetto e cura, soprattutto attraverso la prevenzione. Infatti, Mpi e Lilt si propongono di aumentare l’attenzione e la consapevolezza in ordine al fatto che la corretta informazione e l’educazione alla salute rappresentano lo strumento fondamentale per la prevenzione contro il cancro.
Inoltre, Mpi e Lilt concordano di dare priorità alle seguenti tematiche ed aree di intervento:
– veicolare e diffondere le informazioni mediche nella Scuola, come parte dell’offerta formativa;
– elaborare programmi di prevenzione delle malattie oncologiche, da divulgare tra le giovani generazioni attraverso la scuola;
– favorire la trasmissione delle informazioni correlate alla prevenzione contro il cancro dai ragazzi alle rispettive famiglie e al contesto sociale;
– promuovere la formazione degli insegnanti delle scuole e la loro attiva partecipazione ai programmi di intervento, al fine di creare una rete di interlocuzioni e di trasmissione dei messaggi di prevenzione delle malattie dai medici agli studenti, secondo un modello articolato e multidisciplinare;
– promuovere l’educazione e la formazione degli studenti per divenire cittadini solidali attraverso il volontariato: un’opportunità per meglio sviluppare il loro grado di conoscenza e di crescita personale. Attraverso il volontariato trasformare i giovani in una risorsa preziosa, che opera per il benessere e la dignità del malato oncologico con piccoli gesti che rendono possibili grandi imprese. Ma, soprattutto, danno modo di vivere un’esperienza altamente formativa e gratificante;
– elaborare dei sistemi di valutazione dell’efficacia dei programmi di intervento, al fine di migliorare la realizzazione di altri progetti educazionali;
– sollecitare la collaborazione tra scuole, università e società scientifiche;
– favorire la partecipazione ai programmi comunitari.
Particolare cura sarà riservata alla programmazione, progettazione e definizione di azioni comuni fra il sistema dell’Istruzione e quello della Sanità, con specifico riguardo alla prevenzione oncologica.
Per realizzare il programma, le parti che lo scorso 4 ottobre hanno stipulato il Protocollo d’intesa – che ha validità triennale – si impegnano a coinvolgere le rispettive strutture regionali, centrali e periferiche. Inoltre, nella predisposizione e nella realizzazione dei comuni programmi e degli interventi si farà ricorso, ove previsto, allo strumento delle intese con le Regioni e gli Enti locali. E’ anche prevista la possibilità di coinvolgere Enti e Fondazioni nella realizzazione di programmi o parti di essi.
Per potenziare il programma di informazione e prevenzione oncologica, si procederà anche alla creazione di un Comitato Tecnico-Scientifico paritetico, che avrà il compito di definire le progettualità individuate dalle parti. Ogni due mesi i referenti provinciali relazioneranno al Comitato Tecnico-Scientifico le attività svolte e le eventuali problematiche incontrate.
Le attività di orientamento, di stage e di tirocinio sono ritenute essenziali per la realizzazione degli obiettivi citati.
Per quel che concerne l’orientamento, le parti convengono sull’esigenza di operare, in raccordo con i soggetti istituzionalmente competenti, per l’avvio e lo sviluppo di iniziative prioritariamente dirette a: censire i percorsi di istruzione e formazione a livello territoriale, anche in relazione alle direttive nazionali ed europee; rendere disponibili i risultati delle indagini sulle esigenze di prevenzione per

mettere a disposizione dei giovani programmi informativi adeguati; favorire azioni di integrazione tra Scuola, Università, Ospedali, Asl e territorio; delineare e sperimentare un sistema di crediti formativi personali da spendere negli itinerari scolastici e formativi.

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