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Prove Invalsi 2018, tutte le novità previste per gli alunni di terza media

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Come riportato in precedenza, a breve inizieranno le prove Invalsi per gli studenti di terza media per la prima volta svolte al computer. Le prove CBT (computer based tests).
A tal proposito, riprendiamo una nota dell’Istituto, che prosegue l’analisi delle novità previste per studenti e docenti.

Esami di Stato e prove Invalsi: si cambia

Una prima importante novità è rappresentata dal nuovo rapporto tra le prove INVALSI e l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione. Infatti, è stata rafforzata la distinzione tra la valutazione interna, di piena ed esclusiva competenza della scuola, e la valutazione esterna che persegue finalità differenti e che, affinché sia tale, deve essere assegnata a un soggetto terzo rispetto alla scuola.

Pertanto, da quest’anno lo svolgimento delle prove INVALSI, ma non il loro esito, rappresenta per l’allievo uno dei requisiti di ammissione all’esame di Stato e il risultato di ciascun allievo nelle prove, espresso in livelli descrittivi, è riportato in un’apposita sezione della certificazione finale delle competenze. Gli studenti, la sua famiglia, gli insegnanti, la scuola e tutto il sistema riceveranno al termine dell’anno scolastico la descrizione dei
risultati raggiunti rispetto ai traguardi delle Indicazioni nazionali.
Questa nuova struttura delle prove è un vantaggio da diversi punti di vista. Tale descrizione si articola su una scala nazionale suddivisa in livelli descrittivi di risultato e distinta per ciascun ambito disciplinare (Italiano, Matematica, Inglese-lettura e Inglese-ascolto).

In mezzo alla notizia

Breve Nota Novità Prove INVALSI

Livelli di competenza chiari e comuni per tutti

Tale novità è importante perchè consentirà di capire in modo semplice ed esplicito qual è il livello di competenza raggiunto rispetto a traguardi comuni a tutti gli studenti del Paese, senza però che questo incida sul voto d’esame che, invece, tiene conto di un complesso insieme di valutazioni formative e sommative dei docenti.

Inoltre, la disponibilità dei risultati di una prova uguale per tutti i cui dati sono raccolti automaticamente e corretta con un unico sistema su tutto il territorio nazionale può avere un rilevante effetto positivo sulla motivazione degli studenti, fornendo loro un risultato che li informa sul livello di preparazione raggiunto su una scala unica per tutto il Paese, specie per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado che il prossimo anno scolastico affronteranno una prova INVALSI (Italiano, Matematica e Inglese) strutturata come quella prevista al termine
del primo ciclo d’istruzione.
Anche gli insegnanti traggono dati positivi su questa novità, dato che così potranno disporre dei risultati dei loro allievi su una scala unica per ciascun ambito disciplinare, legata direttamente ed esplicitamente ai traguardi delle Indicazioni nazionali.
Inoltre ogni livello della scala è corredato da esempi di domande corrispondenti a quel determinato livello, per cui i docenti possono così disporre di un’indicazione concreta, basata sulle più accreditate metodologie scientifiche a livello nazionale e internazionale, dei contenuti e dei processi che caratterizzano
ciascun livello.

La prova d’inglese

La terza  novità rilenvante è rappresentata dalla prova d’Inglese, articolata in una sezione rivolta alla comprensione della lettura e una alla comprensione dell’ascolto. Da tempo, infatti, le Indicazioni nazionali pongono come traguardo finale del primo ciclo d’istruzione il livello A2 del QCER (Quadro comune europeo
Via Ippolito Nievo, 35 – 00153 Roma – tel. 06 941851 – Mail: protocollo@invalsi.it; PEC: protocollo.invalsi@legalmail.it www.invalsi.it – c.f. 92000450582 di riferimento per la conoscenza delle lingue).

Tuttavia, una prova rivolta a tutta la popolazione scolastica
non può seguire esclusivamente la logica certificativa delle competenze linguistiche, ma deve avere come obiettivo un più ampio monitoraggio del sistema per favorirne in futuro il miglioramento e lo sviluppo.
Per tale motivo, la prova INVALSI d’Inglese è una prova bilivello: A1 e A2. In questo modo è possibile restituire gli esiti degli allievi nella certificazione delle competenze anche per coloro che non raggiungono il livello A2.

Le prove al computer

Infine la quarta novità, ovvero lo svolgimento al computer e on line delle prove INVALSI.
Dal punto di vista tecnico la realizzazione delle prove CBT per tutte le scuole d’Italia rappresenta una sfida impegnativa e ambiziosa.
Una prima buona notizia è rappresentata dal fatto che la dotazione di computer è buona in tutto il Paese, senza distinzione tra Nord e Sud.  La sfida è e sarà quella di migliorare la connettività.

Come abbiamo visto, alla vigilia di queste prove, non sono mancate le difficoltà in molte scuole, che hanno problemi di dotazioni informatiche e di connettività ad internet. Come ha denunciato il sindacato Gilda, ad esempio, “le scuole sono carenti di mezzi informatici e i dirigenti scolastici ‘invitano’ i docenti a portare i pc personali per metterli a disposizione degli alunni”.
Per consapevoli che non si tratta della maggioranza delle scuole, è bene però sottolineare tali disfunzioni.
A cui però, l’Invasi ricorda di come stia cercando di mettere a disposizione di tutte le scuole il maggiore supporto possibile, garantendo indicazioni specifiche per ciascuna esigenza, fornendo consigli e suggerimenti per affrontare al meglio queste grosse novità che richiedono nuove soluzioni tecnologiche, ma anche
organizzative.

Come saranno le prove

Per quanto riguarda i contenuti della prova d’italiano e di matematica, essi saranno in perfetta continuità con quelli delle prove degli anni passati, mentre quelli della prova d’inglese sono in linea con quanto previsto dal Quadro comune europeo di riferimento delle lingue.

Per questo non potranno più avvenire nello stesso giorno e alla stessa ora e di conseguenza non potranno più essere uguali per tutti ma varieranno da studente a studente.

I quiz si comporranno di domande estratte da un vasto repertorio di quesiti tutti uguali per livello di difficoltà e struttura.

I tre avranno inoltre il 10 per cento di domande in meno rispetto alle edizioni precedenti (in cui il numero di domande cambiava ogni anno) e verrà concesso più tempo: 15 minuti in più. In altre parole, per risolvere i diversi item gli studenti avranno a disposizione 90 e non più 75 minuti.

Le prove Invalsi per la seconda classe delle superiori, Italiano e matematica, saranno proposte ed effettuate online, tramite computer.

Ecco un facile prontuario con tutte le informazioni utili (fonte Invalsi)

Simulazione delle prove 

ESEMPI INGLESE (clicca qui)

ESEMPI COMPUTER BASED (clicca qui)

Normativa

Scadenzario

Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario:

  • 3 maggio 2018: prova d’Inglese (V primaria);
  • 9 maggio 2018: prova di Italiano (II e V primaria) e prova di lettura (solo per le classi campione della II primaria);
  • 11 maggio 2018: prova di Matematica (II e V primaria);
  • in un arco di giorni indicati da INVALSI, le classi III della scuola secondaria di primo grado sostengono le prove di Italiano, Matematica e Inglese dal 04.04.2018 al 21.04.2018;
  • in un arco di giorni indicati da INVALSI, le classi II della scuola secondaria di secondo grado sostengono le prove di Italiano e Matematica, comprensive anche del questionario studente, dal 07.05.2018 al 19.05.2018

Tutte le date da avere in mente (clicca qui)