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Purificare l’aria nelle aule, aldilà del Covid

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I filtri per la purificazione dell’aria nelle aule? Forse un investimento in questo senso da parte delle Regioni e dei Comuni andrebbe più seriamente esaminata, anche per segnalare che la scuola è importante. Non si dice infatti che i genitori affidano il loro bene più prezioso, i figli, alla scuola ogni mattina? E allora, perché non rendere le aule più sicure, non solo da un punto di vista strutturale, la costruzione in sé, ma anche sul versante della sicurezza anticovid, visto che alla Dad non crede nessuno, a parte i danni che questa didattica ha provocato anche a livello di contenuti delle singole discipline.

E perché allora non provvedere subito alla  ventilazione degli ambienti scolastici? Si sarebbe potuto fare prima, certamente, in estate o durante le vacanze, tenendo pure in conto che gli esperti accademici si sono espressi sempre favorevolmente anche per evitare di stare con le finestre aperte in inverno quando si vuole facilitare il ricambio dell’aria. Fra l’altro l’Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS) si è già pronunciata sull’importanza dei sistemi di ventilazione negli istituti scolastici, risultando pure uno strumento in più per dare maggiore certezza ad alunni, inseganti, famiglie e personale 

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Inoltre, è anche chiaro che quarantene, tamponi e vaccini potrebbero non bastare e dunque affrontare la spesa per gli aeratori appare una scelta di buon volere e di attenzione, considerato pure che sono presidi utilizzabili sempre, anche in tempo di non pandemia e per non diffondere altri tipi di contagi per via aerea, a cominciare dal comune raffreddore. Strumenti dunque per purificare l’aria, a prescindere del Covid, nelle giornate particolarmente fredde e con i termosifoni accesi, mentre se si fa riferimento alla qualità dell’aria esterna, praticamente  per lo più inquinata, gli aeratori risultano ancora più importanti. 

Da questo punto di vista la Confederazione dei pediatri è stata chiara: “Come pediatri abbiamo suonato l’allarme, la scorsa settimana, sulla necessità di dotare gli edifici scolastici di purificatori in grado di filtrare l’aria in classe: per fronteggiare il Covid-19, in primissima battuta, ma anche per arginare l’aumento di bronchiti dovute alle finestre aperte nelle giornate invernali di lezione”.