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Reclutamento docenti. Di Meglio: ai sindacati solo slide, ma sul web circola bozza di legge, decadenza delle istituzioni

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“Oggi il Ministro ci ha convocato per illustrarci delle slides su reclutamento e carriere degli insegnanti. Questa sera leggo su riviste web la bozza che non è stata data oggi ai sindacati nazionali. Non ho parole! Questa è decadenza delle istituzioni!”

Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio. Una protesta che si aggiunge anche a quella di altre sigle sindacali, sia nel merito della proposta ministeriale, sia in fatto di metodo: il ministero, infatti – accusa anche il sindacato Flc Cgil – avrebbe “illustrato in maniera estremamente sintetica con tre slide la riforma del reclutamento. Nessun testo di legge è stato presentato, quindi le caratteristiche della proposta rimangono complessivamente molto fumose”. E ancora: di nuovo “l’annunciata importanza del confronto con le parti sociali viene annichilita dall’atteggiamento unilaterale di chi non si pone il tema del consenso sulle proprie proposte politiche”.

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Sul tema interviene anche Ivana Barbacci, segretaria Cisl scuola: “Sul metodo, siamo ben lontani da quanto sta scritto nel patto per la Scuola, con l’impegno a sostenere processi di innovazione condivisa, a partire proprio dal reclutamento su cui vi era l’impegno ad attivare un tavolo di confronto, impegno ad oggi completamente disatteso.

E non si fa attendere Elvira Serafini (Snals), che aggiunge al dibattito di metodo: “Queste sono riforme epocali, sulle quali la scuola si interroga da tempo. Abbiamo bisogno di discutere su un testo, non su slide, e di entrare nel merito tecnico delle questioni”.

Le due misure della riforma

Quale riforma? Il sindacato di Francesco Sinopoli sintetizza così le due misure principali:

  • per i neo-laureati è previsto un percorso da 60 CFU, acquisibili anche nel corso della laurea magistrale, al seguito dei quali c’è una prova che ha carattere abilitante. Al termine della prova il concorso per l’immissione in ruolo, secondo le attuali modalità, ovvero quiz a risposta multipla e poi prova orale.
  • per i precari con 3 anni di servizio si prevede l’accesso al concorso ordinario senza bisogno di formazione. Chi lo supera prende un contratto part-time a scuola, acquisisce 30 CFU, supera una prova di abilitazione, sostiene anche l’anno di prova e formazione e dopo valutazione positiva entra in ruolo.